9 dicembre 2019
Aggiornato 09:00
Via Lanzo

Boato in via Lanzo, bomba carta lanciata contro le vetrine del ristorante Griglio

Sul posto è intervenuta la Polizia che ha fermato due uomini, identificati e subito rilasciati. Il titolare del noto ristorante ha detto di non aver mai subito minacce o avuto da ridire con qualcuno.

TORINO - E’ successo tutto all’improvviso mentre all’interno del locale si stava servendo cena ai clienti come avviene quotidianamente. Mercoledì sera, intorno alle ore 22, l’esplosione di una bomba carta lanciata contro le vetrate del ristorante Griglio di via Lanzo ha fatto vivere momenti di paura a tutti i clienti e allo staff del locale. Ma non solo: il boato si è sentito distintamente a decine di metri di distanza e rapidamente quasi tutti i balconi dei palazzi intorno si sono riempiti con i residenti affacciatisi per capire cosa fosse accaduto. Realizzato che si trattava di un ordigno artigianale, il titolare di Griglio ha chiamato il 113.

Intercettati due uomini
Il titolare del ristorante ha raccontato quanto successo alla centrale operativa della polizia. Gli agenti intervenendo sul posto hanno fermato due uomini sospetti che potrebbero c’entrare qualcosa con il lancio della bomba carta. Per il momento però risultano essere stati solamente identificati, a loro carico non ci sono denunce, anche se nelle prossime ore potrebbero essere chiamati a raccontare cosa ci facessero in zona.

Mai una minaccia per Griglio
Fortunatamente nessuno si è fatto male. Restano da capire i motivi di un gesto simile, ma non sembra una cosa così semplice. Il primo a non capire il «perché» è il titolare di Griglio, il signor Roberto. Alle forze dell’ordine ha detto e ribadito di non aver mai ricevuto minacce e in passato non è accaduto nulla che possa essere ricondotto alla bomba carta. Le uniche lamentele ricevute sono state di alcuni condomini, soprattutto persone anziane, che lamentavano un odore intenso di carne alla griglia, la specialità del ristorante. Ma difficilmente potrebbero essere stati loro secondo Roberto.