23 giugno 2017
Aggiornato 02:00
Cronaca

Il Cie di corso Brunelleschi cambia volto: ospiterà i soggetti più pericolosi

Con l’istituzione dei Centri di permanenza per il rimpatrio, il presidio torinese si specializzerà nella gestione dei soggetti con condanne gravi o legami con il terrorismo islamico

Il Cie di corso Brunelleschi (© )

TORINO - Da sempre al centro di polemiche e dubbi sul futuro, il Cie di corso Brunelleschi sembra correre verso una nuova vita. Il centro torinese infatti diventerà presto il punto di riferimento per quanto riguarda la gestione dei soggetti «più pericolosi»: quelli con condanne gravi o legami sospetti con il terrorismo di matrice islamica.

Più agevoli le espulsioni
La specializzazione verrà avviata non appena verranno costituiti gli altri Cpr, i nuovi centri di permanenza per il rimpatrio voluti dalla legge Minniti e che dovranno nascere in tutte le regioni d’Italia. Questo provvedimento aiuterà a sbloccare il meccanismo delle espulsioni, che troppo spesso si inceppa a causa di vizi formali o di incidenti diplomatici. Questo significa che il Cie di corso Brunelleschi, nel futuro prossimo, diventerà ancora di più un punto di riferimento nel centro e nel nord Italia: dopo tante polemiche, il Cie si prepara a una nuova vita.