20 novembre 2017
Aggiornato 03:00
Ambiente

Alberi sradicati, il M5S spiega: «Volontariato? Ok ma va coordinato, ecco cosa faremo...»

Il giorno dopo la polemica per lo sradicamento di alberi piantati da attivisti in corso Benedetto Croce, il gruppo consiliare pentastellato spiega: «Partecipazione e verde pubblico due elementi cardine per noi. Istituiremo la Consulta delle associazioni ambientaliste»

Gli alberelli sradicati in corso Benedetto Croce (© Badili Badola)

TORINO - Segnali di pace si levano da Palazzo Civico. La «Guerra dei giardini» tra il gruppo di volontari di Badili Badola e l’Amministrazione sembra volgere al termine. Dopo le dure accuse degli attivisti, arrabbiati per la decisione del Comune di sradicare gli alberi da loro piantati in corso Bendetto Croce per far spazio a 30 aceri (intervento programmato da tempo), arriva la riposta ufficiale del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle. Toni distensivi ma netti, per ribadire e spiegare le ragioni di una scelta non compresa dai cittadini.

Movimento 5 Stelle: "Alberelli tolti? Vi spieghiamo perché"
Federico Mensio, consigliere e presidente della Commissione «Ecologia e Ambiente, Verde Pubblico», spiega: «L’intervento volontario, seppur meritorio, è stato fatto senza coordinarsi con l’amministrazione e senza assenso della stessa, peraltro vietata dal regolamento sul verde pubblico (la piantumazione senza accordo) . Ricordiamo che la responsabilità della cura, manutenzione e gli indennizzi per eventuali danni relativi alle piante sono a carico della Città». In sintesi, una volta piantati gli alberelli è il Comune di Torino a farsi carico di tutte le spese successive. E se l’albero, un domani, fosse caduto perché piantato male o non sano? Su chi sarebbe ricaduta la colpa? Ben vengano dunque gli interventi volontari, ma che siano coordinati con chi poi si dovrà far carico della gestione del verde pubblico.

Mensio annuncia: "Ecco cosa faremo per coordinare il lavoro dei volontari"
Per facilitare la comunicazione tra amministrazione e cittadini e per tendere la mano in segno di pace ai volontari, Mensio annuncia un’importante novità: «Abbiamo chiesto all’Amministrazione di rendere più efficace questo processo per evitare incomprensioni in futuro. Le associazioni o i cittadini potranno programmare ed effettuare interventi in concerto con l’amministrazione. Come? Con l’istituzione della Consulta delle Associazioni ambientaliste». Una realtà che presto verrà istituita a Torino proprio per coordinare la spinta dei volontari con le competenze degli uffici tecnici. Il modello da seguire è quello di Lungo Stura Lazio, con il progetto 1000 alberi. «Ribadiamo il sostegno al lavoro dell’assessora Giannuzzi ma crediamo in un percorso partecipato di manutenzione e gestione dei beni comuni, in particolare del verde, nel rispetto delle regole» è la chiusura del Movimento 5 Stelle. Dopo le polemiche dunque, è tempo di sotterrare l’ascia di guerra e di prendere la pala per portare il verde in tutta Torino. L’obiettivo dei volontari e dell’amministrazione, in fondo, è comune: la vera guerra, quella contro il cemento, va combattuta insieme. Pace fatta?