22 novembre 2017
Aggiornato 10:14
Eataly

Eataly lancia Torino nel futuro: nasce il Green Retail Park, mega centro ecosostenibile

L’investimento è di 50 milioni di euro, per 20.000 metri quadri: Eataly che vedrà raddoppiato il quartier generale torinese in via Nizza. Si tratta di un progetto avveniristico non solo in Italia, ma nel mondo

Il rendering del Green Retail Park, proprio accanto a Eataly (© Comune Torino)

TORINO - Lascia o raddoppia? Eataly raddoppia. Il colosso del cibo slow food certifica il forte legame con Torino, città in cui è nato il primo punto vendita, con l’approvazione di un progetto importantissimo: il Green Retail park, uno spazio che sorgerà proprio a fianco dello spazio attuale in via Nizza. Si tratta di un progetto avveniristico non solo in Italia ma nel mondo, come dichiarato dal padre fondatore di Eataly, Oscar Farinetti.

Come sarà il Green Retail Park
Il Green Retail Park, realizzato con materiali biocompatibili e riciclati, sorgerà proprio accanto alla casa madre, nell’area dove una volta erano presenti i magazzini di Carpano. Parliamo di un’area molto ampia, di 20.000 metri quadri circa. Lo spazio ospiterà attività commerciali sostenibili di diverso tipo ma con un comune denominatore: la green economy. Ci sarà un centro benessere, negozi d’abbigliamento etico, industrie specializzate nella bio edilizia e nelle energie rinnovabili. Grande spazio agli imprenditori piemontesi, per rivendicare il legame con il territorio. L’investimento è stimato in 50 milioni di euro, per una struttura in metallo, legno, vetro e cemento. C’è di più: secondo i rendering, il Green Retail Park avrà il tetto ricoperto d’erba e anche le facciate dei quattro piani (tre più il sotterraneo) saranno ricoperte da piante.

Un dettaglio del Green Retail Park

Un dettaglio del Green Retail Park (© Comune Torino)

Torino guarda al futuro insieme a Eataly
Dopo anni d’attesa, circa cinque, il via libera è arrivato dalla Giunta Appendino. L’unica incognita, attualmente, sembra essere il parcheggio. E’ su questo aspetto che i residenti sembrano nutrire le maggiori perplessità: prima verrà costruito fuori terra, poi (ma parliamo di almeno dieci anni d’attesa) verrà realizzato sotto terra. Qualche piccolo disagio dunque, ma è innegabile che un nuovo investimento sul territorio torinese sia da accogliere con assoluto entusiasmo. Inoltre parliamo di un edificio green, a impatto ambientale bassissimo. Torino, ancora una volta, si proietta nel futuro insieme a Eataly.

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