23 giugno 2017
Aggiornato 01:30
Politica

Vitalizi dei consiglieri regionali del Piemonte, ecco chi sono i «Paperoni» e chi ha rinunciato

L’amministrazione regionale ha messo online i vitalizi dei consiglieri regionali e dei membri della Giunta. Non solo, è stato pubblicato anche l’elenco di chi ha chiesto la restituzione dei contributi versati ai fini dell’assegno vitalizio

Vitalizi in Regione Piemonte (© )

TORINO - Un solo consigliere regionale ha rinunciato al vitalizio che gli avrebbe fruttato 81mila euro: si tratta dell’ex capogruppo (nella scorsa legislatura) del Movimento 5 Stelle Davide Bono. Quest’ultimo ha rifiutato i soldi che gli sarebbero spettati per legge. Non hanno rinunciato ai soldi, e parliamo di circa 2-3mila euro per chi ha fatto una legislatura e 5-6mila euro per chi ne ha fatte due, tutti gli altri. Una lista di 192 nomi, pubblicati dalla Regione Piemonte stessa, in cui ci sono nomi di consiglieri, assessori e presidenti con la cifra di quanto percepiscono ogni mese. Il più «fortunato» è l’ex numero uno dell’assessorato alla Sanità Ugo Cavallera con 7.094,70 euro. Seguono Giuliana Manica, ex capogruppo del Pd a Palazzo Lascaris, con 6.925,58 euro, Giuseppe Chiezzi con 6.756,47 euro e poi quelli che ne prendono più di 6mila Angelo Burzi (6.079,99 euro), Mariangela Cotto (6.249,11), Sergio Deorsola (6.249,11), Pier Luigi Gallarini (6.756,47 euro).

Chi prende il vitalizio più basso?
Tolto Davide Bono che è l’unico che ha rinunciato al vitalizio, ci sono alcuni che percepiscono meno di mille euro al mese. In particolare sono coloro che lo prendono per reversibilità, come la vedova dell’ex consigliere Paolo Battini (701,34 euro) o quella degli ex consiglieri Giuseppe Fassino (841,61 euro) e Baldassarre Furnari (752,06 euro).

Restituzione dei contributi
Parlando ancora una volta di Davide Bono, lui è l’unico ad aver rinunciato non solo al vitalizio, ma anche alla restituzione dei contributi versati ai fini dell’assegno vitalizio. Spieghiamo meglio: ai consiglieri regionali in carica fino alla nona legislatura è stata applicata una trattenuta obbligatoria del 20% sull'indennità di carica mensile loro spettante, oltre a una quota aggiuntiva facoltativa pari al 5% della stessa indennità per la reversibilità del vitalizio. Alcuni consiglieri e membri di Giunta regionale si sono avvalsi della facoltà di chiedere la restituzione dei contributi già trattenuti per assegno vitalizio e reversibilità, senza rivalutazione monetaria né corresponsione di interessi, rinunciando definitivamente all’assegno vitalizio. In 50 rientrano in questo elenco, tra questi l’attuale presidente del Consiglio regionale Mauro Laus (251.271,9 euro), Marco Botta (tre legislature, 366.150,44 euro), Caterina Ferrero (quattro legislature, 394.158,33 euro) e Pietro Toselli (quattro legislature, 345.201,77 euro).

Qui l’elenco completo dei vitalizi dei consiglieri »