10 agosto 2020
Aggiornato 01:30
Cultura

«Code davanti ai musei»: numeri da capogiro all'Egizio e alla Venaria

Un ponte incredibile per i musei torinesi. I numeri degli ingressi ai poli museali testimoniano la sete di cultura dei torinesi e il prestigio di cui la città gode presso i turisti

TORINO - «Code davanti ai musei» ricorda tanto uno slogan elettorale, ma non è una Torino che fa politica quella che si sveglia questa mattina, 25 aprile, e decide di recarsi nei tanti poli museali rimasti aperti in occasione di questi giorni di festa. Quella che abbiamo sotto gli occhi oggi è la Torino della cultura, del turismo e della qualità che siamo abituati ad amare. In tantissimi hanno scelto di dedicare la giornata di pausa dal lavoro alla visita delle numerose bellezze della nostra città: ennesima testimonianza della sete di cultura dei torinesi e del prestigio di cui la città gode presso un pubblico di turisti sempre più vasto.

Numeri da recor alla Venaria
Oltre alla coda da capogiro che si vede oggi davanti all'Egizio e i cui numeri saranno resi noti domani, è la Reggia di Venaria a farla da padrona. Più splendente che mai in occasione del suo decimo compleanno la bella residenza sabauda, da sabato a oggi, ha staccato oltre 35.000 biglietti: 7.250 sabato, più di 16mila domenica e 12.789 lunedì 24 aprile. Si sono viste code anche all'ingresso delle quattro sedi della Fondazione Torino Musei. In testa troviamo Palazzo Madama con 6.000 visitatori, segue la Gam con 3.700 biglietti staccati per la mostra "L'emozione del COLORE", 2.500 per il Mao e 5.800 al Borgo Medievale.