13 novembre 2019
Aggiornato 08:30
Salute

Usare troppo il cellulare? Per i tumori è peggio della bomba atomica di Hiroshima

Le motivazioni della sentenza che ha riconosciuto la malattia professionale a un dipendente Telecom sono destinate a creare ulteriore scalpore

IVREA - L’uso massiccio del telefono cellulare, a livello di rischio oncologici, è più pericoloso delle esplosioni atomiche di Hiroshima e Nagasaki. A dirlo non siamo noi, ma le motivazioni della sentenza storica di Ivrea, che ha riconosciuto la malattia professionale a Roberto Romeo, referente e coordinatore di Telecom. 

Hiroshima, Nagasaki e l'esposizione prolungata ai cellulari
Il passaggio del Tribunale Civile destinato a creare scalpore è il seguente: «Il rischio oncologico per i sopravvissuti alle esplosioni atomiche di Hiroshima e Nagasaki è stato individuato nella misura di 1,39 OR (Odds Ratio) per tutti i tumori. Mentre il rischio individuato per un uso massiccio e prolungato nel tempo di telefoni cellulari, secondo lo studio Interphone, è pari a una misura di 1,44». Romeo, dopo aver usato il cellulare per lavoro in maniera continuativa per quindici anni tra il 1995 e il 2010, si era ammalato di un tumore benigno al cervello. I giudici hanno riconosciuto l’associazione tra tumore raro ed esposizione prolungata ai telefoni cellulari, in una sentenza storica che rischia di creare un precedente importante. Oggi le motivazioni sembrano aumentare ulteriormente l’impatto di questa sentenza.