15 novembre 2019
Aggiornato 23:30
Bilancio Comune Torino

Appendino, il bilancio scricchiola: spunta l’idea di un mutuo per riparare la voragine milionaria

Infra.To e l’ex Westinghouse i casi più spinosi rilevati dai revisori dei conti. Insorge il Partito Democratico: «Mai vista una cosa simile in 23 anni»

TORINO - La corsa contro il tempo è iniziata: tra meno di una settimana, la Sala Rossa sarà chiamata ad approvare il bilancio 2017. Una strada in salita, complicata ulteriormente dalla nota che i revisori dei conti hanno consegnato all’assessore al Bilancio del Comune di Torino, Sergio Rolando. L’organismo indipendente ha infatti individuato un debito fuori bilancio pari a 5 milioni di euro relativo all’operazione ex Westinghouse e i debiti nei confronti di Infra.To. Una voragine milionaria dunque, che potrebbe spingere il Comune di Torino a ricorrere a un mutuo per riparare questo baratro.

Ex Westinghouse e Infra.To i casi evidenziati dai revisori
Le aree nebulose individuate dai revisori, come dicevamo, sono sostanzialmente due: i 5 milioni di debito con Ream (risalente al 2012), relativi alla caparra per l’ex Westinghouse e i mutui che dal 2014 il Comune non paga regolarmente a Infra.To. Per quanto riguarda la questione ex Westinghouse, l’assessore Rolando ha chiarito: «Questa Giunta procederà immediatamente a riconoscere il debito fuori bilancio e a ritirare l’emendamento relativo presentato». I 5 milioni mancanti, secondo gli ultimi accordi tra Appendino e il presidente di Ream, andranno restituiti nel 2018 ma per i revisori dei conti la cifra va finanziata nel 2017. Capitolo Infra.To: la Giunta Fassino prima e quella Appendino poi, hanno smesso da tre anni di pagare interamente la rata annuale del mutuo (21 milioni di euro) con la società che sta costruendo la metropolitana di Torino. Un «buco» di 29 milioni di euro. 

Il PD insorge, il bilancio scricchiola
Una situazione che ha portato l’opposizione a insorgere. L’attacco più duro è arrivato da Stefano Lo Russo, capogruppo del Partito Democratico: «Quanto detto dall’assessore è di una gravità inaudita e inedita nei 23 anni di questa città, caro assessore Rolando». I debiti fuori bilancio, riconosciuti entro quest’anno, sono pagabili in tre anni. Difficile farlo senza ricorrere a un mutuo. Le difficoltà però non sono finite qui: ci sono poi da considerare i 5 milioni in arrivo da Unicredit messi a bilancio, ma non ancora certificati. Insomma, due ostacoli di grandi dimensioni e una situazione da chiarire: il bilancio 2017 di Chiara Appendino scricchiola, ma il tempo per correre ai ripari latita.