20 agosto 2017
Aggiornato 13:30
Cronaca

Blitz antidroga a scuola, beccati tre piccoli spacciatori: «Attenzione! Gli sbirri stanno entrando»

Il preside dell'istituto superiore Ettore Majorana di Grugliasco ha richiesto l'intervento dei Carabinieri per arginare il fenomeno dello spaccio di droga all'interno della scuola. Incastrati tre studenti grazie alle conversazioni su Whatsapp

Blitz antidroga in un istituto superiore di Grugliasco (© Carabinieri)

GRUGLIASCO - Non si sfugge al fiuto di Quark, il cane antidroga del Nucleo Cinofili di Volpiano che, nella mattinata di ieri, giovedì 11 maggio, ha accompagnato i Carabinieri di Grugliasco in un controllo all'Istituto Tecnico Industriale Ettore Majorana. L'operazione, finalizzata a contrastare lo spaccio di droga all'interno della scuola, è stata concordata con il dirigente scolastico, lo stesso che ne ha segnalato l'uso e il consumo tra i ragazzi. In seguito al controllo di tutte le classi, tre studenti di 16 anni sono stati denunciati per il possesso di 120 grammi di marijuana.

Incastrati dai messaggi Whatsapp
Alle 09:15 circa uno degli agenti ha notato uno studente che entrava a scuola in ritardo. Lo stesso ragazzo era stato visto alle 8:00, seduto sul muretto nel parco adiacente l'istituto. Pare che, all'arrivo degli agenti, il giovane abbia iniziato a messaggiare e così il carabiniere, insospettitosi, lo ha fermato e gli ha chiesto di poter visionare il suo cellulare. Dalla lettura delle conversazione delle otto è emerso che il ragazzo avesse avvisato un collega studente già in classe della presenza dei carabinieri: «Gli sbirri stanno entrando a scuola….ci sono tre macchine». In seguito poi lo stesso avrebbe intimato al secondo di buttare un "etto di prosiutto». Parallelamente Quark fiutava qualcosa nel cestino del bagno della scuola, dove sono state ritrovate due buste di plastica, contenti 104 grammi di marijuana (l'etto di prosciutto).

La confessione
A questo punto, facendo intendere ai tre soggetti che il cerchio su di loro si stava chiudendo e viste le pressioni dei compagni che invitavano i proprietari della droga ad ammettere le responsabilità per evitare conseguenze a tutta la classe, i piccoli spacciatori hanno confessato. I ragazzi hanno ammesso di aver fatto una colletta per acquistare la droga per poi rivenderla in un secondo momento. Durante il controllo, i carabinieri hanno trovato diverse confezioni di droga sparse per tutta la scuola: nella scala esterna, nel cortile, nei bagno del secondo piano... In classe inoltre il cane si è soffermato vicino allo uno zainetto di un quindicenne, che ha ammesso di essere in possesso di un grinder con residui di marijuana, consegnato poi agli agenti.