19 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
Cronaca

 Scoperto nel torinese dormitorio clandestino, a capo di tutto un imprenditore cinese

Blitz della Guardia di Finanza di Susa in un dormitorio abusivo a Rosta. Imprenditore cinese rischia fino a due anni di carcere per abuso edilizio e violazione delle norme di sicurezza, oltre a sanzioni per il valore di 14.000 euro

ROSTA - Da lasciare senza parole ciò che gli agenti della Guardia di Finanza Susa hanno scoperto durante le operazioni di controllo in un emporio di Rosta, nel torinese. Là dove si pensava che vi fossero degli uffici, era stato invece allestito un dormitorio abusivo in piena regola. Nella zona di corso Moncenisio il capannone ospitava ben trenta posti letto, stipati in tredici stanze di piccole dimensioni, destinate ai lavoratori dell'azienda.

Il dormitorio abusivo
Molte delle stanze erano state ricavate da pareti divisorie in cartongesso. La maggior parte di queste erano prive di finestre e tanto anguste da apparire, agli occhi degli agenti, come dei piccoli loculi. All'interno di alcuni ambienti poi sono state ritrovate anche delle cucine, atte alla preparazione dei pasti degli inquilini. Il proprietario del locale, un uomo di trent'anni di origine cinese rischia fino a due anni di carcere per abuso edilizio e violazione delle norme di sicurezza, oltre a sanzioni per il valore di 14.000 euro.

Merce sequestrata
Durante l'operazione della Guardia di Finanza sono stati inoltre sequestrati migliaia di piercing, orecchini, collanine e altri ninnoli non conformi alle norme igieniche. Si tratta di oltre 30.000 articoli, potenzialmente dannosi per la salute, costruiti con materiali non certificati e non testati che possono rilasciare sostanze tossiche o nocive a contattato con il corpo.