22 novembre 2017
Aggiornato 10:14
Corso Grosseto

Cavalcavia di corso Grosseto: dopo gli ultimi crolli ora si parla di chiusura definitiva

Se a oggi il transito è consentito solo ai mezzi di peso complessivo inferiore a 3,5 tonnellate e di altezza inferiore a 2 metri e 70 centimetri, tra poco il divieto potrebbe essere esteso a tutti i veicoli

TORINO - Ormai ci siamo, si va verso la chiusura definitiva del cavalcavia di corso Grosseto. A nulla sono serviti i varchi anti camion installati a inizio mese, già distrutti da un mezzo che evidentemente non avrebbe potuto transitare e che invece ci ha provato ugualmente. Per non parlare poi degli ultimi cedimenti che solo pochi giorni fa hanno fatto passare un brutto pomeriggio a un automobilista colpito da un calcinaccio mentre passava sotto il cavalcavia. Non è successo nulla di grave fortunatamente, ma il rischio è stato grande. Ecco perché il Comune ha messo il piede sull’acceleratore e nel giro di un mese, massimo un mese e mezzo, la struttura dovrebbe essere chiusa completamente al traffico veicolare. Il tutto a prescindere dai lavori per la Torino-Ceres.

Il «test» del flusso delle auto
Con la chiusura del cavalcavia ci sarà bisogno di una viabilità alternativa altrimenti la zona rischia di essere perennemente paralizzata dalle auto in coda. Il divieto di utilizzare proprio il cavalcavia servirà all’amministrazione per farsi un’idea e studiare il piano migliore in vista dell’abbattimento che dovrebbe arrivare nei prossimi mesi. A proposito di tempistica: la Circoscrizione sta spingendo affinché si faccia tutto nel minor tempo possibile, in particolare dopo i crolli avvenuti negli ultimi giorni.

Il divieto attuale
Lo scorso 5 maggio sono entrati in vigore i nuovi divieti: il transito sul cavalcavia è stato limitato ai soli mezzi di peso complessivo inferiore a 3,5 tonnellate e di altezza inferiore a 2 metri e 70 centimetri. Ma non solo: è stato abbassato il limite di velocità a 30 chilometri orari.