20 ottobre 2017
Aggiornato 00:00
Politica

Grillo frena le possibili ambizioni di Appendino: «Sindaci non candidati a premier»

Il fondatore del Movimento 5 Stelle ha ribadito il regolamento per frenare le tante parole sul futuro di alcuni eletti. Tra questi c’è anche Chiara Appendino, spesso associata alla carica di Primo Ministro

Grillo frena la possibili ambizioni di Appendino (© Instagram Appendino)

TORINO - Se ne continua a parlare nonostante le molte smentite da parte dei soggetti coinvolti. Chiara Appendino, la sindaca più amata d’Italia secondo un sondaggio dell’Istituto Ipr Marketing per il Sole 24 ore, viene associata alla carica di premier ormai da diverso tempo. Tanto che Beppe Grillo ha voluto ribadire la posizione del Movimento 5 Stelle sulla questione. «Ci tengo a ribadire che nel M5S vige una regola chiara e semplice», ha scritto sul suo blog, «ogni portavoce eletto porta a termine il suo mandato e durante il suo svolgimento non può candidarsi a svolgere altre cariche». Questione di correttezza e coerenza. La sindaca quindi rimarrà a Torino, nella città da cui è partita e in cui, sulla carta, svolgerà il suo lavoro di prima cittadina per una sola legislatura, avendone già una seconda da consigliera comunale. «Le votazioni per il candidato premier e per i candidati in Parlamento», ha sottolineato ancora il leader dei Cinquestelle, «escluderanno, come da regolamento, tutti i portavoce M5S che stanno svolgendo un altro mandato. Chi ha iniziato a fare il sindaco nel 2016 continuerà a farlo fino al 2021".

Osvaldo Napoli: "Excusatio non petita"
Il messaggio di Grillo non aveva riferimenti specifici. Ma per il capogruppo di Forza Italia Osvaldo Napoli era indirizzato a una persona in particolare: Chiara Appendino. «La strigliata di Beppe Grillo ai sindaci, per ricordargli che sulla base del regolamento M5s non possono essere candidati premier, ha tutto il sapore di una excusatio non petita», dice l’ex parlamentare e sindaco di Giaveno. «Grillo ha messo le mani avanti per bloccare qualche ambizione, più o meno velleitaria, di qualche sindaco che accarezza l'idea di candidarsi a palazzo Chigi e ha come primo destinatario il sindaco di Torino, Chiara Appendino. Il suo nome infatti, al di là dei meriti e demeriti, è gettonato, neanche più troppo sottotraccia, come il più accreditato per una candidatura grillina al governo. Non si spiega altrimenti la nota grillina che appare sempre più come il tentativo disperato di tenere unito il partito».

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