28 luglio 2017
Aggiornato 18:30
Linea 60

«Metro lontana, come arriviamo agli ospedali?»: i cittadini chiedono due nuove fermate della linea 60

Negli ultimi mesi, la linea dell’autobus 60 ha subito ben due variazioni di percorso. La soluzione attuale però risulta scomoda, soprattutto per gli anziani: «Non siamo atleti, la metro è lontanissima: ripristinate le vecchie fermate»

L'autobus della linea 60 (© )

TORINO - Si potrebbe tranquillamente chiamare la «linea della discordia». Di quale linea stiamo parlando? Di quella percorsa ogni giorno dal 60. Il tragitto che fa discutere è quello relativo al capolinea di corso Inghilterra: da ottobre a oggi infatti, Gtt ha cambiato il percorso per ben due volte ma la soluzione non sembra convincere gli avventori del mezzo pubblico.

Linea 60 e metropolitana, una connessione complicata
L’ultimo percorso disegnato ha, di fatto, «cancellato» le fermate del 60 in corso Vittorio Emanuele angolo corso Vinzaglio e angolo corso Galileo Ferraris, in favore di un collegamento con il Palagiustizia di Torino. Un problema non da poco, che ha spinto 475 cittadini a chiedere un nuovo cambiamento a Gtt. Il motivo? L’attuale percorso non è ben collegato alla metropolitana, mezzo usato soprattutto dalle persone anziane per raggiungere la zona degli ospedali (Molinette, Cto, ecc) e la clinica La Fornaca. La fermata più vicina alla metropolitana è a circa 500 metri dall’ingresso della stazione di Porta Susa, che oltretutto è la stazione con l’accesso più complesso delle 21 presenti attualmente.

Le soluzioni proposte dai cittadini
Quale soluzione dunque? I cittadini chiedono a gran voce il ripristino delle due fermate del 60 all’angolo con corso Vinzaglio e corso Galileo Ferraris. Una cosa è certa: l’eventuale cambio di percorso non avrebbe costi altissimi, in quanto le fermate sono già presenti per altre linee e si dovrebbe solamente far passare il 60 di lì. Le proposte dei cittadini sono sostanzialmente due ed entrambe prevedono il «cambio di marcia» alla rotonda in cui vi è il monumento di Vittorio Emanuele II: «Chi sale sul 60 non è un atleta, ma signori spesso accompagnati dalle loro cartelle cliniche» ci raccontano. Ripristinare il vecchio tragitto della linea 60, permetterebbe loro una migliore connessione e quindi un utilizzo più semplice del trasporto pubblico. Gtt e la Giunta li accontenteranno?