27 maggio 2020
Aggiornato 02:30
Storie di Torino

Sala Gonin, quando anche aspettare il treno era una cosa da re

Incastonata nella stazione ferroviaria di Porta Nuova si trova un piccolo gioiello barocco del XIX secolo: Sala Gonin. Splendidamente affrescata e ricca di mobili antichi e di pregio, la sala d'aspetto fu progettata per la famiglia reale 

TORINO - Difficile immaginare che la famiglia reale attendesse l'arrivo del treno in mezzo a una folla urlante e scalpitante, non sarebbe stato assolutamente degno dei Principi di Piemonte. All'interno della stazione ferroviaria di Porta Nuova si trova l'antica sala d'aspetto di prima classe, una stanza di 75 metri quadrati adibita appositamente ai reali in attesa del treno. Si tratta di un vero gioiellino dell'arte barocca, ancora oggi incastonata e conservata nella stazione moderna.

Sala Gonin
Tutto intorno a lei cambia eppure la Sala d'aspetto Gonin, progettata nel 1864 dall’ingegnere Alessandro Mazzucchetti, sembra ferma nel tempo. La stanza fu affrescata da alcuni dei pittori che frequentavano abitualmente l'ambiente di casa Savoia, tra questi vi era anche Francesco Gonin, di cui la sala conserva ancora oggi il nome. Oltre agli straordinari dipinti, la sala d'aspetto è ornata di sfarzosi mobili antichi, diverse boiseries settecentesche e, non da ultimo, un maestoso lampadario in vetro di Murano. Purtroppo Sala Gonin non è aperta al pubblico tutti i giorni, per visitare questi affascinanti spazi bisogna aspettare alcune occasioni particolari, come ad esempio le giornate FAI di primavera.

Trompe l'oeil
Di particolare interesse è la tecnica pittorica con cui la stanza è stata affrescata: trompe l'oeil. Il visitatore infatti resta esterrefatto e a bocca aperta nell'intravedere piccole porzioni di cielo fare capolino tra balaustre, colonne e capitelli. Gli elementi della Natura si susseguono poi alle pareti sotto forma di personaggi della mitologia classica; mentre agli angoli della sala sono rappresentati i quattro continenti come carte geografiche tenute in mano da angeli che volteggiano nell'etere. Ci pensate, come sarebbe aspettare il treno tra angioletti divini che ci volteggiano attorno?