3 aprile 2020
Aggiornato 09:30
Cronaca

Scoperta rete nazionale di materiale pedo-pornografico: coinvolto un torinese

Le indagini sono partite da Padova e hanno portato alla luce una fitta rete di corrispondenze finalizzata allo scambio di materiale pornografico raffigurante bambini anche molto piccoli. Indagati tre italiani

TORINO - L’indagine è partita circa un anno fa, dal ritrovamento di circa 800 immagini e 40 video nel computer di un trentenne padovano, indagato per divulgazione di materiale pedopornografico. L’account dell'uomo era inserito all’interno di diverse mailing list destinatarie di altrettante e-mail contenenti file pedopornografici nonché link a spazi virtuali sui quali erano caricate immagini raffiguranti anche bambini molto piccoli coinvolti in atti sessuali. In totale sono 380 gli account, di cui 3 italiani, individuati dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni «Veneto» che, inseriti all’interno di diverse mailing list, hanno ricevuto materiale pedopornografico.

Un sistema di scambio nazionale
Sono stati analizzati i diversi indirizzi di posta elettronica presenti nelle liste e quello che è venuto fuori è sconvolgente: una sorta di rete trasnazionale, piuttosto consolidata e strutturata, finalizzata esclusivamente allo scambio di materiale pedopornografico. La maggior parte dei soggetti sono di origine europea e tra questi ci sono anche tre utenti italiani (da Torino, Lecce e Venezia) per i quali gli è scattata la perquisizione locale e informatica.

32 GB di materiale pedopornografico
E' risultato inoltre che tra due di questi, residenti in parti opposte del territorio italiano, intercorresse una fitta corrispondenza finalizzata allo scambio di materiale pornografico: ci tratta di circa 900 video e 30mila immagini, per un totale di quasi 32 GB. I materiali rinvenuti riguardavano spesso scene di sesso tra minori e adulti e, in alcuni casi, i soggetti coinvolti appaiono al di sotto dei dieci anni.