5 luglio 2020
Aggiornato 21:00
Città della Salute

A Torino visite dermatologiche gratuite: Città della Salute apre le porte ai malati di HS

Una giornata interna quella che la Città della Salute di Torino dedica, il venerdì 26 maggio, ai pazienti affetti da idrosadenite suppurative, HS. Visite gratuite previa prenotazione al numero 392 8077216

TORINO - Passa da Torino la Campagna nazionale informativa e di sensibilizzazione sull’idrosadenite suppurativa (HS). L'iniziativa, denominata «Che nome dai alle tue cisti?» prevede visite dermatologiche completamente gratuite, su prenotazione. Sono coinvolte 24 strutture ospedaliero-universitarie su tutto il territorio nazionale, in cui i medici dermatologi saranno a disposizione per aiutare chi soffre di HS a iniziare un percorso di cura. «Che nome dai alle tue cisti?» è patrocinata da Inversa Onlus, la prima e unica Associazione italiana per i pazienti affetti di idrosadenite suppurativa (HS) ed è realizzata grazie al contributo incondizionato di Abbvie.

Visite gratuite a Città della Salute
Venerdì 26 maggio, presso la Clinica Dermatologica dell’ospedale San Lazzaro della Città della Salute di Torino, chi soffre di HS potrà usufruire di una visita gratuita. E' possibile prenotare telefonare al numero 392 8077216 dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 17,00. «Fondamentale in questo senso il percorso diretto con la Sezione di ecografia Radiologia 2 ospedaliera della Città della Salute di Torino. Tale metodica consente, oltreché una conferma diagnostica, un utile strumento per il monitoraggio terapeutico», dichiara la professoressa Maria Teresa Fierro, Direttore della Dermatologia, «una diagnosi sicura e una terapia medica adeguata consentono di limitare il numero di casi da risolvere chirurgicamente. Tale approccio, quando necessario, viene preso in carico dal nostro Servizio di Dermochirurgia. L'approccio multidisciplinare con il ruolo centrale del dermatologo rimane il sistema più efficace per venire incontro alle necessità dei pazienti. Riteniamo doveroso ed importante comunicare la presenza di tale Servizio ai medici di famiglia ed ai pazienti stessi, in una giornata dedicata al problema, mettendo a disposizione personale specializzato per una Giornata dedicata al riconoscimento di una patologia che è stata decisamente e per troppo tempo sottovalutata».