13 agosto 2020
Aggiornato 14:00
Beni culturali

La Reggia di Venaria ancora una volta al top: nuova capofila delle residenze reali

La parola d'ordine del momento sembra essere «fare rete» e con questa intenzione si inaugura il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude: la Reggia di Venaria si fa così capofila delle residenze reali piemontesi per guidarle verso una nuova era di valorizzazione
Reggia di Venaria
Reggia di Venaria ANSA

TORINO - La notizia arriva dalla Regione Piemonte dove è stato approvato il nuovo statuto del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude. Nome nuovo e nuove responsabilità dunque per quelli della Reggia di Venaria. Il punto nodale del nuovo statuto sta nel fatto che viene notevolmente ampliato il raggio di attività della Venaria: non più limitato alla sola Reggia come è al momento, ma esteso anche ad altre residenze reali. Potranno aderire al Consorzio, stando all'articolo 4 dello statuto, anche altri soggetti, pubblici o privati. Questi avranno la possibilità di partecipare con convenzioni, complessive o specifiche, oppure affidando all'associazione dei loro beni culturali.

L'obiettivo è lavorare insieme
La sede del rinnovato Consorzio rimarrà a Venaria, ma con questa iniziativa la Regione fa un passo in più nella direzione di un sistema coeso e permeabile. In questa stessa ottica verrà presentata la rassegna estiva «Palchi reali», manifestazione che allestisce spettacoli nelle residenze sabaude piemontesi. Lo scorso anno hanno partecipato all'iniziativa, lavorando gomito a gomito la Reggia, la Palazzina di Caccia di Stupinigi, il Castello di Rivoli, quello di Agliè e i Musei Reali di Torino. Un ottimo esempio di quello che si dice "fare rete" tra alcune delle migliori eccellenze culturali regionali. L'iniziativa è stata voluta dall’assessore regionale alla Cultura  Antonella Parigi, nell'ottica di  valorizzare e unire il patrimonio delle residenze reali della Regione Piemonte.