17 febbraio 2020
Aggiornato 02:30
Ambiente

Grazie ai fondi europei la mobilità elettrica si sperimenterà a Torino e a Venaria

Al centro del progetto dell’Unione Europea c’è l’utilizzo di un veicolo elettrico leggero di piccole dimensioni di nuova generazione che potrà rappresentare una valida soluzione per risolvere criticità all’interno dei centri urbani

TORINO - Il capoluogo piemontese e Venaria sono le città scelte (insieme alla spagnola Calvià e all’austriaca Villach) per testare la mobilità elettrica grazie a un finanziamento dell’Unione Europea. L’obiettivo è sviluppare il progetto «Steve» (Smart-Taylored L-category Electric Vehicle demonstration in Etherogeneous urbanuse-cases) al cui centro c’è l’utilizzo di un veicolo elettrico leggero, di piccole dimensioni e di nuova generazione, che potrà rappresentare una valida soluzione per risolvere criticità all’interno dei centri urbani come la congestione o come l’inquinamento e che dovrà integrarsi in un sistema di mobilità più ampio (auto, bici, scooter).

Basso costo del veicolo
Molta importanza nel progetto «Steve» ce l’ha il veicolo utilizzato. Questo sarà un quadriciclo dal costo molto basso - circa 8mila euro - e sarà prodotto da un’azienda torinese a partire dal 2018. Il budget di progetto è di circa 7,5 milioni di euro. Coinvolti 21 soggetti tra imprese, PMI, Università e amministrazioni pubbliche.

«Veicoli elettrici una soluzione»
I veicoli elettrici potrebbero essere una valida soluzione per il futuro. Così la pensa l’assessore alla Mobilità Maria Lapietra: «Potrebbero risolvere alcuni problemi legati al traffico e all’inquinamento nelle città», ha detto, «tuttavia il loro successo è fortemente legato all’integrazione nel sistema di trasporto urbano». «Con questo progetto», ha aggiunto il collega di Venaria, Giuseppe Roccasalva, «Venaria è alla prima sua esperienza di partecipazione diretta a un progetto europeo e intende essere territorio di sperimentazione per nuovi e innovativi servizi virtuali di mobilità e nuovi prototipi di veicoli del prossimo futuro. Venaria porterà ai partner internazionali le analisi sulle esigenze e criticità tipiche dei Comuni di medie dimensioni che condividono i confini con una grande città. Il lavoro di ricerca sarà dedicato a pensare come la mobilità elettrica da e verso i grandi poli di attrazione di Venaria potrà migliorare e rendere più sostenibile alcuni flussi legati al turismo, al lavoro o alle attività ricreative».