15 novembre 2019
Aggiornato 23:30
Evento

«Open House», due giorni per scoprire una Torino mai vista prima

Arriva a Torino la prima edizione di Open House: il 10 e 11 giugno saranno aperti in città 111 spazi solitamente preclusi al grande pubblico. L'iniziativa mira a rendere noti alcuni gioielli architettonici e a svelare i loro moderni utilizzi

TORINO - Proprio quando pensavate di sapere tutto della vostra città arriva Open House Torino e spazza via ogni certezza. Un'iniziativa che va oltre la Mole Antonelliana, oltre Palazzo Reale e al di là anche del Monte dei Cappuccini. Open House aprirà per i curiosi visitatori ben 111 spazi della città solitamente preclusi al grande pubblico, svelando angoli di Torino inediti e ricchi di quel fascino che coniuga insieme l'antico e il moderno. Il progetto, già presente a Roma e Milano, prenderà vita a Torino nel fine settimana del 10-11 giugno e promette di lasciare stupiti anche i più informati conoscitori della città.

Open House
Il successo del format, avviato in Gran Bretagna nel 1992, fu tale che oggi, a Londra, Open House arriva ad aprire fino a 700 spazi, ma non è tutto. L'idea di svelare per un solo week end luoghi generalmente chiusi al pubblico è stata apprezzata a tal punto da essere stata felicemente esportata in tutto il mondo. In Italia è arrivata dapprima a Roma nel 2012, poi a Milano nel 2015, e oggi anche Torino può vantare la sua prima edizione Open House. Dando una rapida occhiata ai 111 spazi che saranno visitabili in via eccezionale per quei soli due giorni di inizio giugno, alcuni nomi colpiscono immediatamente l'attenzione: si va dalla Sinagoga di Torino al Palazzo della Luce, passando dal Cohousing Numero Zero e 25 Verde, fino ad arrivare alla Villa d'Agliè e al Grattacielo Lancia. Tutta la città è stata coinvolta e ognuna delle otto circoscrizioni avrà la sua piccola gemma preziosa da mostrare.

Palazzo della Luce

Palazzo della Luce (© Open House Torino )

Tra antico e moderno
Tra palazzi storici, ex edifici industriali, appartamenti privati e tanto altro emerge prepotentemente la nuova anima della città. Molti degli spazi proposti mostrano infatti un doppio volto: da un lato, l'architettura antica che si vede all'esterno e che conserva tutto il fascino di una Torino d'altri temi; dall'altro, il nuovo design interno, prova di come questi spazi non siano pietra fretta, lasciata inerme a invecchiare, ma possano essere ancora oggi luoghi pulsanti e ricchi di energia. Si pensi ad esempio agli appartamenti dal sapore ultramoderno che si celano dentro i villini liberty di Cit Turin e San Donato o ai loft nascosti all'interno di quel capolavoro della Belle Époque che è Palazzo della Luce. Ancora, a tutti gli edifici che un tempo furono sede di industrie e che oggi sono stati riadattati in chiave moderna e ospitano progetti di ultima generazione. La mappa completa dei luoghi che verranno aperti è consultabile sul sito dell'iniziativa, non vi resta quindi che progettare il vostro itenerario e lasciarvi stupire, ancora una volta, da questa sorprendente città.
 

Villa d'Agliè

Villa d'Agliè (© Open House Torino )