26 ottobre 2020
Aggiornato 22:30
Circoscrizione 2

Sagome di cartone al posto dei politici, protesta insolita in Circoscrizione 2

Un modo piuttosto teatrale di fare sentire il loro disappunto quello messo in atto dai consiglieri della Circoscrizione 2 di Torino, in occasione della seduta di consiglio di giovedì 25 maggio 

TORINO - Cose strane succedono in Circoscrizione 2: alla seduta del consiglio di ieri sera, giovedì 25 maggio, che prevedeva la discussione di un Ordine del Giorno per la riscrittura del decentramento, sottoscritta da tutti i consiglieri di minoranza (Movimento 5 Stelle, Torino in Comune, Lista civica La Piazza, Forza Italia, Direzione Italia, Lista civica Federalista) l'aula era affollata delle gigantografie dei politici. Il messaggio? Semplice: «Abbiamo esposto dei cartonati con le nostre sagome perché, di fatto, poco cambia dall’essere presenti fisicamente».

Le conseguenze del decentramento
I consiglieri della zona Santa Rita e Mirafiori lamentano essenzialmente che, con la riforma sul decentramento varata dalla Giunta Fassino, di pari passo con la riduzione del numero delle Circoscrizioni, sia avvenuta una drastica limitazione dei poteri dei consiglieri di quartiere. La protesta va contro la poca trasparenza e il ruolo marginale a cui i consiglieri circoscrizionali sono a oggi relegati. Al centro delle polemiche il presidente di Circoscrizione, Luisa Bernardini e la sua gestione dell'ente. Dalla Sala Rossa si fa sentire l'ex assessore Claudio Lubatti, il quale ha sottolineato come i consiglieri 5 stelle abbiano avuto coraggio nell'alzare la voce contro la giunta.

L'Ordine del Giorno
L’Ordine del Giorno per la riscrittura del decentramento è passato. Il Partito Democratico ha deciso di approvare l’ordine del giorno della minoranza per evitare una spaccatura interna, visto che i due consiglieri dei Moderati erano disposti a votare a favore e alcuni consiglieri del Pd erano pronti ad astenersi. Continuiamo a seguire la situazione della Circoscrizione 2 per osservare l'evolversi della situazione e altre eventuali proteste così teatrali dei consiglieri.