11 dicembre 2017
Aggiornato 18:00
Aeroporto

Odissea per raggiungere la Sicilia dall’aeroporto di Caselle: volo Volotea annullato, un incubo da 50 ore

Volo annullato e pulmini messi a disposizione verso Bergamo, Verona e Roma. Per una ventina di passeggeri di Volotea è stato infinito il viaggio fino a Lampedusa

Odissea per i viaggiatori di Volotea (© ANSA)

CASELLE - Un viaggio così di certo non se la scorderanno facilmente. Se solitamente per raggiungere Lampedusa da Torino ci vogliono un paio d’ore, per una ventina di passeggeri di ore ce ne sono volute quasi 50. Colpa di una serie di problemi e peripezie degne di un film di «Fantozzi». Solo che in questo caso non c’erano comparse e cameraman: è successo per davvero. E il tutto inizia nella serata di sabato quando, alle 19.25, dall’aeroporto di Caselle avrebbe dovuto levarsi in cielo alla volta della Sicilia l’aereo Volotea V71674. Ma, dopo un ritardo consistente per alcuni controlli dovuti a un precedente atterraggio pesante, il volo, alle 22.30, è stato cancellato.

I più fortunati imbarcati a Bergamo e Verona
Secondo il racconto di alcuni passeggeri, non tutti sarebbero stati informati della cancellazione del volo per Lampedusa. Lo hanno però scoperto man mano e a diversi di loro sono state proposte alcune alternative al rimanere a Torino: partenza per una trentina di persone da Caselle l’indomani, oppure direttamente in serata dagli aeroporti di Bergamo o Verona. In 22 sono rimasti fuori da una delle opzioni disponibili e per loro si era prefigurata una partenza nella giornata di domenica su un altro volo. Ma i guai erano nuovamente dietro l’angolo e infatti ieri (domenica) quando i 22 passeggeri si sono presentati all’aeroporto di Caselle hanno scoperto che il volo su cui avrebbero dovuto viaggiare era al completo. Niente da fare dunque, per la seconda volta la speranza di poter partire si è spenta davanti al «gate».

A Roma e poi a Palermo
Con la situazione ormai degenerata, i passeggeri sono anche riusciti a parlare con un responsabile di Volotea Italia. Per evitare ulteriori problemi è stato deciso che i passeggeri rimasti a terra due volte sarebbero stati smistati in tre pulmini con cui avrebbero raggiunto Fiumicino (Roma) e poi, con un aereo, la tanto agognata Lampedusa. Finito qui? Assolutamente no. Uno dei mezzi di trasporto è arrivato con un posto a sedere in meno e, per riuscire a far viaggiare i passeggeri verso Roma, è stato fatto tornare a Torino un secondo pulmino che intanto aveva già raggiunto Alessandria.

Esposto contro Volotea
Prima che i passeggeri lasciassero l’aeroporto di Caselle hanno presentato un esposto alla polizia. Nero su bianco è stato messo il comportamento giudicato inaccettabile della compagnia aerea e di Sagat, l’azienda che gestisce lo scalo torinese.