21 ottobre 2017
Aggiornato 21:00
Cronaca

Scandalo «Prohibida»: continuano le polemiche sulla serata con la dominatrice al Cap10100

Arriva in Sala Rossa la discussione in merito alla serata dello scorso 22 aprile al Cap10100. Cerchiamo di fare chiarezza tra chi la definisce come una vergognosa manifestazione di pornografia e blasfemia e chi parla di libera manifestazione del tema della sessualità

Cap10100 (© Diario di Torino)

TORINO - «Non amiamo regole o proibizioni, facciamo ciò che ci piace, con chi vogliamo e quando vogliamo, nel buio della notte, nell’oscurità, dove tutto è permesso» con questa premessa è andato in scena lo spettacolo «Prohibida», lo scorso 22 aprile, presso il Centro di Protagonismo Giovanile della Circoscrizione 8, «Cap10100». Osvaldo Napoli, capogruppo di Forza Italia ha portato all'attenzione della Sala Rossa il contenuto dello spettacolo, ritenendolo assolutamente vergognoso e fin anche blasfemo. «Mi rivolgo ai genitori», gli fa eco il consigliere di circoscrizione 8 Alessandro Lupi, «mandereste vostro figlio in un centro che dovrebbe essere garantito dal Comune dove si svolgono spettacoli al limite della pornografia e della blasfemia?». Al capo opposto della bilancia interviene l'assessore comunale Marco Giusta che offre una visione completamente diversa dell'iniziativa.

Lo spettacolo della discordia
In prima linea in difesa delle attività del Centro di Protagonismo Giovanile e per ridimensionare quanto detto fino a questo momento sullo spettacolo in questione interviene l'assessore comunale Marco Giusta: «Non ci sono stati nudi integrali nè atti sadomaso, come è stato detto, nè tanto meno atti di blasfemia». Giusta racconta uno spettacolo completamente diverso rispetto a quello visto da Napoli e da Lupi, parla del «Cap10100» come di uno dei centri di protagonismo giovanile meglio riusciti in città, di un luogo d'eccellenza menzionato addirittura dalla prestigiosa Lonely Planet. Ma ancor più importante, descrive lo spettacolo come un'indagine attraverso il complesso mondo della sessualità che passa attraverso i temi della libertà sessuale al di là di ogni differenza. «Ritengo che il tema della libertà sessuale», ha affermato Giusta, «sia molto legato alle nuove generazioni. Queste infatti vivono la sessualtà in modo diverso rispetto al passato e hanno bisogno di luoghi per confrontarsi e approfondire l'argomento».

La polemica
«La sala», precisa l'assessore, «è stata aperta alle 22.30 e all'ingresso è stato controllato che entrassero solo maggiorenni». I controlli per evitare l'ingresso ai minorenni sono stati serrati, spiega Giusta, e su questo punto si apre una nuova criticità, messa in luce da Napoli. In che misura si può pensare che un Centro di Protagonismo Giovanile chiuda le porte proprio ai più giovani? Questo il dilemma sollevato dal capogruppo di Forza Italia. Viene inoltre alla luce un nuovo dettaglio: pare infatti che la protagonista dello show fosse stata accusata e condannata nel 2007 per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. La donna avrebbe scontato una condanna pari a un anno e otto mesi per i reati commessi e questo ha dato spazio a nuove polemiche. Gli stessi consiglieri del Movimento 5 Stelle della Circoscrizione 8 hanno preso le distanze dalla manifestazione, imponendo lo sgombero dei locali.

Introiti e spazi
Rimane aperta la questione riguardante il numero di persone ospitate per la serata. Il locale, lo ricorda Lupi, ha una capienza massima di 150 persone, e guardando le fotografie, i locali sembrano stracolmi. «Spero vivamente che qualcuno intervenga per evitare che possa scapparci una tragedia con i nostri ragazzi», conclude laconicamente Lupi. La discussione verrà approfondita in Commissione e Giusta si augura che questo avvenga con una mente aperta e disponibile al dialogo.