21 ottobre 2019
Aggiornato 05:00
Cronaca

Prelevano gasolio con carte di credito clonate: a casa dei ladri scoperto un «tesoro rubato»

Dopo esser stati pizzicati al distributore di benzina di via Sansovino a prelevare gasolio per 65.000 euro, i due malviventi hanno subito una perquisizione domiciliare: nell’appartamento 4000 pezzi di titanio, vestiti, taniche di benzina e oggetti per un valore di 200.000 euro

TORINO - Sono stati traditi da un prelievo di troppo, stimato in 65.000 euro di gasolio ed effettuato con le carte di credito clonate, i due malviventi arrestati ieri sera dagli agenti della Squadra Volante in un distributore Q8 di via Sansovino. A stupire i poliziotti però, è stata la successiva perquisizione a casa dei due soggetti: è qui che gli agenti sono riusciti a ritrovare un vero e proprio «tesoro del rubato» dal valore stimato di 200.000 euro circa.

Il prelievo al distributore e il fermo
Tutto è nato nella serata di ieri, quando la Centrale Allarme di Roma ha segnalato un indebito utilizzo di carta di credito fraudolenta presso due distributori di benzina (corso Siracusa e via Guido Reni) nel giro di 20 minuti. Alla luce di quest’informazione, i poliziotti hanno controllato i distributori self service della zona e hanno notato in via Sansovino un Fiat Ducato con il portellone laterale aperto e due persone intente a fare benzina: quando gli agenti si sono avvicinati ai due uomini, questi erano impegnati a rifornire con la pompa del gasolio una cisterna container da mille litri. I soggetti, un rumeno di 37 anni incensurato e un italiano di 53 anni, sono stati sottoposti a perquisizione: nelle tasche del 53enne sono state trovate diverse carte di credito, bancomat e fidelity card, oltre a 1300 euro in contanti. La polizia postale ha poi confermato che la carta utilizzata presso i distributori, era in realtà clonata.

La perquisizione in casa
A destare scalpore è stata la successiva perquisizione presso l’abitazione del cittadino rumeno: qui gli agenti hanno ritrovato un vero e proprio tesoro, dal valore stimato di 200.000 euro. Nella casa del malvivente infatti vi era di tutto: 40000 pezzi per impiantologia in titanio, 5 trapani, una sega circolare, una valigetta con un set di chiavi, 6 paia di occhiali da sole, 70 paia di pantaloni, 5 fidelity card e otto taniche di benzina. Quest’ultime sono state ritrovate nella cantina del cittadino italiano. Le volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno poi scoperto un vero e proprio deposito di materiale prevalentemente odontoiatrico, probabilmente rubati alla Ditta Prodent di Milano anche se non è chiaro se siano stati i due uomini a rubare la merce o se l’abbiano solo tenuta per rivenderla. I due soggetti sono stati quindi arrestati per indebito utilizzo di carte di credito, mentre il cittadino rumeno è stato denunciato per il reato di ricettazione. Il furgone utilizzato, attrezzato ad hoc per derubare i distributori, è stato sequestrato.