21 ottobre 2019
Aggiornato 01:30
Arresto Rom

Bruciò vive tre sorelle a Roma: 20enne rom fermato alla stazione ferroviaria Lingotto

Il ragazzo, un 20enne pluripregiudicato, bruciò un camper con dentro tre sorelle anch'esse di etnia rom in un parcheggio in zona Centocelle: al momento del fermo non ha opposto resistenza

TORINO - Da Roma a Torino: è stato arrestato alla stazione ferroviaria Lingotto il «boia di Centocelle», un ragazzo rom di 20 anni gravemente indiziato di aver dato fuoco a un camper e di aver ucciso tre sorelle anch’esse di etnia rom in un parcheggio della capitale. Serif Seferovic, questo il nome del giovane, è ritenuto il responsabile dell’omicidio plurimo delle sorelle Halilovic.

Le giovani bruciate vive all'interno del camper
I fatti risalgono allo scorso 10 maggio, quando dentro il parcheggio di un centro commerciale nella zona di Centocelle si sviluppò l’incendio di un camper fermo in sosta con tredici persone appartenenti al nucleo famigliare Halilovic al suo interno. Le fiamme distrussero completamente il mezzo e nel rogo persero la vita le tre sorelle che non riuscirono a uscire in tempo dal veicolo. L’origine dolosa del rogo è stata accertata sin dai primi attimi, anche grazie alle immagini di videosorveglianza del parcheggio: sono stati gli investigatori a scoprire come dietro questo raccapricciano omicidio vi fosse in realtà una faida tra famiglie rom maturata all’interno del campo nomadi di via Salviati. Litigi, botte e danneggiamenti. La famiglia Seferovic da una parte, la famiglia Halilovic dall’altra.

Il pedinamento della fidanzata e l'arresto
La attenzioni degli investigatori si sono immediatamente spostate su Serif Seferovic, 20enne, pregiudicato per reati contro il patrimonio. Il ragazzo infatti, disponeva di un furgone con le stesse caratteristiche di quello presente sulla scena del delitto e utilizzato dagli autori del rogo. Il proseguimento delle indagini ha consentito di localizzare la compagna del Serif in Sardegna. La giovane nella tarda serata di mercoledì si è imbarcata su un traghetto per Genova da dove, nella mattinata di ieri, ha preso un treno per Torino. Scesa dal convoglio, ha incontrato un soggetto subito riconosciuto dagli investigatori: si trattava di Serif, immediatamente bloccato per l’esecuzione del fermo del Pubblico Ministero emesso dall’Autorità Giudiziaria procedente, in considerazione dei gravi indizi di reità raccolti nei suoi confronti, per i reati di omicidio plurimo, tentato omicidio plurimo, detenzione, porto ed utilizzo d’arma da guerra e incendio doloso. All’atto del fermo Seferovic, che probabilmente era nascosto da un po’ a Torino, non ha opposto resistenza.