21 ottobre 2019
Aggiornato 04:00
Notti torinesi

Il Cacao apre, ma è l’ultima stagione per la discoteca: dal 2018 si «cambia musica»

E’ ufficiale, il prossimo anno gli amanti della discoteca Cacao dovranno trovare un’alternativa alle notti passate a ballare all’interno del parco del Valentino. La Giunta della sindaca Appendino ha firmato la delibera in merito

TORINO - La vicenda è davvero molto particolare e ora ci sono anche delle ufficialità che sicuramente scontenteranno migliaia di giovani torinesi. Il Cacao ha riaperto, nella notte c’è stata la prima serata, ma questa sarà l’ultima stagione estiva della discoteca. «Colpa» di alcuni abusi edilizi accertati dal Nucleo tecnico del Servizio Vigilanza Edilizia in un sopralluogo effettuato lo scorso 18 aprile, pochi giorni prima della scadenza della concessione di sei anni per cui la società Kronos, quella che gestisce il Cacao, aveva chiesto il rinnovo già nell’ottobre 2016. Le irregolarità riscontrate, in particolare le opere relative alla realizzazione di servizi igienici, avrebbero costituito già di per sé la decadenza del rapporto in essere. Ed è per questo motivo che la Giunta comunale della sindaca Chiara Appendino (non presente al momento della discussione) ha deliberato di non dare corso alla prosecuzione del contratto di concessione dell’immobile di proprietà comunale di viale Ceppi 6 e degli spazi annessi.

«Presidio dell’immobile» fino al 31 dicembre 2017
Con la concessione scaduta il 30 aprile la Città si è ritrovata con un problema, quello della gestione della struttura fino a una nuova procedura di evidenza pubblica per cui ci vogliono mesi. Tempo in cui i ladri potrebbero saccheggiarla o comunque potrebbe arrivare un degrado fino a oggi sconosciuto. La soluzione è stata trovata: alla società Kronos è stato dato il presidio dell’immobile fino alla fine dell’anno. Il tutto inteso con il pagamento di un affitto (come avviene ora) e con le condizioni che sostanzialmente non cambiano. «Un escamotage amministrativo (procedura assolutamente lecita, a detta di dirigenti e avvocatura) per non chiamare ‘concessione’ quella che a tutti gli effetti sembra essere tale, allora non c’è da essere fieri e personalmente non lo ritengo un percorso condivisibile che va ben oltre il diritto al divertimento dei giovani torinesi», chiosa il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Damiano Carretto, che prosegue contro la sua amministrazione, «sulla vicenda Cacao si sono riscontrate troppe ombre e non credo che la delibera di Giunta approvata sia un atto politico di cui essere orgogliosi. Mi preoccupa anche il fatto che la Giunta possa essere governata in questo caso dal principio che ‘pecunia non olet’».

Il futuro dell’attuale Cacao
Che fine farà la struttura dopo questa estate, l’ultima di musica, balli e divertimenti per i giovani? E’ previsto un ampio intervento di riqualificazione dell’area, anche alla luce di alcune valutazioni svolte dal Politecnico di Torino. Il Comune individuerà destinazioni compatibili con la natura del bene e che ne favoriscano il più ampio uso pubblico. Per il momento l’unica cosa certa è quella approvata con la delibera e cioè che è stata rigettata la richiesta di rinnovo della concessione dell’immobile di viale Ceppi 6 presentata dalla società Kronos. Tradotto: questa è l’ultima stagione estiva del Cacao.