18 ottobre 2019
Aggiornato 00:30
Inquinamento

Misure antismog in Piemonte: cambiamenti in vista per trasporti, energia e industria

Un piano che prevede oltre 40 misure anti inquinamento atmosferico previste è stato approvato dalla Regione Piemonte. L'obiettivo è uno solo: rientrare nei valori-limite stabiliti dalla legge nel più breve tempo possibile

TORINO - Trasporti, industria e agricoltura, le oltre 40 misure anti inquinamento atmosferico previste dal Piano approvato dalla Regione Piemonte sono pensate per agire su più livelli. L'obiettivo è uno solo: rientrare nei valori-limite stabiliti dalla legge in materia di inquinamento atmosferico nel più breve tempo possibile. L’assessore regionale all’Ambiente ha espresso grande soddisfazione per l’adozione del documento, che fornisce al Piemonte un set di misure concrete per contrastare il fenomeno dell’inquinamento, in un’ottica condivisa con le Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. 

Conformazione «a catino»
Il Piano parte da una considerazione di base sulle condizioni meteo-climatiche del Piemonte. La regione, inserita alla testata del bacino orografico padano, è chiusa su tre lati dai rilievi alpini; questa particolare conformazione, definita «a catino», contribuisce a rendere più difficile il rimescolamento e il ricambio dell’aria, determinando frequenti periodi di stagnazione nelle zone pianeggianti della regione. L’applicazione del Piano mira a una consistente e diffusa riduzione delle concentrazioni degli inquinanti e colpisce il settore agricolo, i trasporti, l’energia e l’industria.

Il piano
Nel campo della mobilità si va dalla rimodulazione delle accise dei carburanti alla limitazione della circolazione in ambito urbano per i veicoli alimentati a gasolio, a partire da quelli più obsoleti fino a quelli più recenti, dal rinnovo dei veicoli adibiti al trasporto pubblico locale alla promozione della mobilità alternativa. Per quanto riguarda l’energia, dalla promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili alla riqualificazione ed efficientamento energetico degli edifici, dallo sviluppo del teleriscaldamento alla regolamentazione dell’utilizzo delle biomasse. Nel comparto industriale gli interventi vanno dall’applicazione delle migliori tecniche disponibili ai processi produttivi alla riduzione delle emissioni di polveri. In agricoltura invece le misure si concentrano sulle riduzioni di emissioni di ammoniaca in atmosfera dal comparto zootecnico e sulla limitazione della combustione dei residui colturali in campo nella stagione invernale, più problematica per l’accumulo di polveri sottili. Il piano sarà a breve consultabile sul sito della Regione nell’area tematica dedicata all’ambiente.