21 ottobre 2019
Aggiornato 01:30
Cronaca

Ucciso in scooter da un camper guidato da una rom: manifestanti assaltano il campo nomadi

Oltre 200 persone sono scese in piazza per chiedere la chiusura del campo in strada Aeroporto dopo l’uccisione di Oreste Giagnotto. «Giustizia» e «assassini» gli slogan più ricorrenti

TORINO - Si alza ulteriormente la tensione sociale tra italiani e nomadi. A pochi giorni dalla protesta dei torinesi in via Germagnano, nella giornata di ieri oltre 200 persone hanno dato vita a un corteo anti rom a Madonna di Campagna. Il motivo? Chiedere la chiusura del campo nomadi dopo la morte di Oreste Giagnotto, 58enne ucciso dall’inversione a U di un camper guidato da una nomade di 21 anni.

L'assalto al campo nomadi
Le persone, prevalentemente i famigliari della vittima che hanno chiesto a gran voce giustizia per il proprio caro scomparso, i militanti di Forza Nuova e i membri del Comitato Torino ai Torinesi, hanno deciso di marciare verso il campo nomadi con tricolori, fiaccole e megafoni. Le frasi più ricorrenti? «Giustizia» e «Assassini» ma non sono mancate parole ancora più dure come «Dovete bruciare», gridate dal cavalcavia che si affaccia sul campo nomadi. Insomma, la tensione sale sempre di più. L’esasperazione delle persone per una situazione mai risolta nel corso degli anni rischia di degenerare. Intanto poco distante dal corteo, nelle baracche di strada Aeroporto, sono divampati alcuni roghi che hanno costretto i mezzi dei vigili del fuoco a intervenire.