18 ottobre 2019
Aggiornato 01:00
Cronaca

Campo nomadi, la denuncia dei rom: «Ci tiravano fiaccole accese e minacciato di ucciderci»

I rom raccontano di bambini costretti a scappare in tangenziale e dispersi per diverse ore dopo il corteo dei manifestanti: «C’erano solo donne e bambini, non le forze dell’ordine»

TORINO - Momenti di tensione al campo nomadi di strada Aeroporto. Come vi abbiamo raccontato, questa mattina un corteo formato da più di 200 persone ieri sera ha «assaltato» il campo nomadi. Il motivo? Chiedere giustizia per Oreste Giagnotto, ucciso qualche settimana fa da una giovane rom che l’ha investito con un camper. Nelle ore successive al blitz dei manifestanti, sono stati i rom stessi a denunciare quanto accaduto: «Ci hanno tirato delle fiaccole accese»

Serata di tensione in strada aeroporto, il racconto dei nomadi
Il racconto di queste ore di tensione arriva da chi ha subito l’assalto dei manifestanti, i rom: «Alcune frange del corteo si sono staccate per inoltrarsi in direzione di abitazioni isolate (quelle verso il ciglio della strada), gettando nel panico alcune famiglie. Molte persone sono scappate in direzione del fiume attraversando i rovi e la boscaglia al buio. Alcuni ragazzini sono fuggiti a piedi lungo la tangenziale, di lato alle macchine che sfrecciavano ai 130 all'ora. Allarme anche per alcuni bambini smarriti durante la fuga ma poi ritrovati dopo un paio d'ore, anche se pieni di graffi e tagli procurati dagli arbusti. Il grosso del corteo è salito sul cavalcavia che sovrasta il campo, agitando le fiaccole e bandiere italiane come se fossero ai tempi del Ku-Klux-Klan e urlando slogan e minacce in direzione del campo nomadi ("vi uccidiamo", "siete animali", "vi cacceremo via"). Nessuno aveva preavvisato le famiglie del campo a proposito della manifestazione, con il risultato che alcune donne erano sole al campo con i bambini. Nessun veicolo delle forze dell'ordine era presente all'ingresso del campo nomadi per presidiare eventuali situazioni di emergenza» si legge su Idea Rom Onlus.

Tensione sociale a livelli preoccupanti
Quel che è certo è che dopo il corteo di corso Vercelli e quello di ieri sera in strada Aeroporto, la tensione sociale è ormai giunta a livelli preoccupanti. I torinesi che vivono vicino ai campi nomadi sono esasperati da fumi ed episodi di cronaca pressoché quotidiani. Il Comune ha richiesto un biomonitoraggio della salute e promesso il superamento dei campi nomadi entro il 2020. Il tempo però non sembra aspettare nessuno e questa situazione, mai affrontata di petto in passato, ora rischia di esplodere.