19 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
Musica

All'Auditorium Vivaldi Il flauto e i grandi compositori del Barocco Tra Telemann, Bach e Vivaldi

Un concerto nell’ambito della mostra L’approdo inaspettato. I manoscritti torinesi di Antonio Vivaldi. Appuntamento domani alle 21 per una serata in cui protagonista assoluto sarà il flauto

TORINO - Non solo violino all’Auditorium Vivaldi: giovedì 8 giugno alle 21 è il flauto il protagonista per una sera, grazie alla speciale collaborazione tra ABNUT (Amici della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino) con l’Accademia Corale Stefano Tempia e il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. L’Auditorium Vivaldi ospitainfatti tre giovani musicisti che propongo un programma di musiche di Telemann, Bach e Vivaldi, in un tributo al flauto e al barocco. L’appuntamento è uno dei molti eventi collaterali alla mostra l’approdo inaspettato. I manoscritti torinesi di Antonio Vivaldi, curata da Franca Porticelli e Annarita Colturato, allestita presso la Biblioteca Nazionale sino al 15 luglio.

Il concerto
Sul palco si esibiranno Giulio De Felice, traversiere, Carolina Eguez per la viola da gamba e Mara Stroppiana, clavicembalista. Il programma della serata sarà ricco per tutti coloro che amano le note classiche: Georg Philip Telemann (1681-1767): Sonata in sol maggiore per flauto e b.c. TWV 41:G9, Johann Sebastian Bach (1685-1750): Sonata in do maggiore per flauto e b.c. BWV 1033 A, Partita in la minore per flauto solo BWV 1013, Domenico Scarlatti (1685-1757): Sonata in do maggiore k132, Antonio Vivaldi (1678-1741): Sonata in sol minore per flauto e b.c. RV51, Sonata in re minore per flauto e b.c. RV12. L’ingresso alla serata è libero sino a esaurimento dei posti disponibili.

L’Accademia Corale Stefano Tempia
fondata nel 1875, è un riferimento storico per l’educazione alla musica e la divulgazione del repertorio sinfonico corale: vanta collaborazioni con prestigiosi direttori come Arturo Toscanini e la realizzazione della prima esecuzione a Torino della Nona Sinfonia di Beethoven (18 marzo 1888). Oggi l’Associazione, sotto la direzione artisticadi Guido Maria Guida, riconosciuta a livello nazionale, continua a prefiggersi gli obiettivi di educare alla conoscenza del canto corale e all’amore per la musica classica e conferma la sua vocazione ad esplorare il repertorio meno battuto, proponendo brani ed opere poco noti o meno eseguiti, anche di grandi autori. Giulio De Felice ha intrapreso lo studio del flauto traverso al conservatorio G.Verdi di Torino con la Prof.sa Francesca Odling. Ha eseguito molti concerti tra Piemonte,Liguria e Lombardia per molte rassegne tra cui: i Concerti del Fai, Arca di Noè di Britten come primo flauto al teatro Regio, MITO. Membro fondatore del duo De Felice-Arata (flauto e chitarra) e del trio La Sérénade (flauto,voce e chitarra). Sia col trio La Sérénade e sia come solista ha partecipato al programma Nessun Dorma (RAI5) nel quale è stato elogiato da Paolo Conte per la cura del suono.

La mostra
La mostra L’approdo inaspettato. I manoscritti torinesi di Antonio Vivaldi presenta per la prima volta dopo 39 anni l’ensemble di partiture autografe del compositore veneziano ed altri manoscritti antichi solitamente conservate nei tesori della Biblioteca. La mostra prosegue sino al 15 luglio. Per informazioni: eventi@abnut.it e www.abnut.it.