27 giugno 2019
Aggiornato 00:00
Cronaca

Allarme al Palazzo di Giustizia, buste con polvere esplosiva ai pm Sparagna e Rinaudo

Gli artificieri giunti sul posto non hanno avuto dubbi: «Potevano esplodere». Dentro le buste vi erano fili elettrici, polvere da sparo e una batteria
Gli artificieri dei carabinieri alle prese con le buste sospette
Gli artificieri dei carabinieri alle prese con le buste sospette ANSA

TORINO - Mattinata e primo pomeriggio particolari in via Cavalli dove ha sede il Tribunale di Torino. Due buste indirizzate ai pubblici ministeri Roberto Sparagna e Antonio Rinaudo contenenti una sospetta polvere esplosiva che, si saprà solo più tardi, poteva realmente esplodere, hanno fatto sì che per precauzione fosse evacuata l’intera struttura giudiziaria con annessa sospensione delle udienze in corso. Sul posto sono intervenuti sia i vigili del fuoco che gli artificieri dei carabinieri che si sono messi subito al lavoro per capire cosa contenessero realmente le due buste. «Si tratta di ordigni artigianali che potevano esplodere», è stato detto al termine della messa in sicurezza dopo che era stato verificato che all’interno vi erano fili elettrici, polvere da sparo e una batteria. Non è stato trovato invece alcun messaggio.

Potevano esplodere
A destare i sospetti sono stati alcuni segni inequivocabili come tracce di polvere esplosiva e alcuni rilievi che sembravano fili elettrici. Secondo gli artificieri anche se molto artigianali le due buste, una volta aperte, avrebbero potuto innescare il meccanismo che avrebbe portato a un’esplosione. Il tutto è stato appurato nel furgone degli artificieri parcheggiato nell’ampio cortile del Palazzo di Giustizia. Su chi posso esserci dietro questo gesto non ci sono conferme: le ipotesi portano verso l’area anarchica viste le indagini condotte dai due pubblici ministeri.