26 settembre 2017
Aggiornato 07:00
Movida

Movida, «game over»: vietata la vendita di alcolici da asporto in San Salvario

L’ordinanza, firmata ieri dalla sindaca Chiara Appendino, prevede che il divieto venga applicato anche in zona Vanchiglia e in piazza Vittorio. Dure le pene per i trasgressori

Controlli nella zona della movida da parte della polizia municipale (© Polizia Municipale)

TORINO - Comune-Movida, 1-0. Almeno per il momento. E’ stata firmata nella giornata di ieri da Chiara Appendino l’ordinanza che prevede  il divieto di vendere alcolici e superalcolici da asporto dalle 20 alle 6 del mattino nelle zone più frequentate dai giovani torinesi. Stop alla movida incontrollata dunque. La misura era nell’aria da tempo, ma a partire da domani sera sarà ufficiale: San Salvario, piazza Vittorio e Vanchiglia le zone «colpite» dai divieti, in vigore fino al 30 settembre. LE MAPPE DEI LOCALI COLPITI DAL DIVIETO

Dure le pene per i locali trasgressori
Che la guerra alla mala movida fosse uno dei punti fermi della Giunta pentastellata era noto e con il decreto Minniti, capace di conferire ai sindaci poteri speciali, questo processo ha subito una brusca accelerata. Ne aveva parlato Alberto Sacco in Consiglio comunale, ma anche Chiara Appendino aveva più volte ammesso di voler regolamentare il divertimento torinese, spesso degenerato e causa di proteste soprattutto da parte dei residenti. Per i trasgressori sono previsti provvedimenti durissimi: coloro che verranno beccati nel somministrare alcol d’asporto tra le 20 e le 6, incapperanno nella chiusura del locale commerciale per un periodo compreso da un minimo di 7 giorni a un massimo di 20. 

Nuova ordinanza in arrivo ma le polemiche non mancano
Chi pensa che i divieti siano finiti qui, si sbaglia di grosso. Nelle prossime settimane infatti dovrebbe arrivare una seconda ordinanza, che secondo i primi rumors dovrebbe riguardare soprattutto gli orari di chiusura dei locali. Le polemiche però non mancano: la Circoscrizione 8 ad esempio lamenta di non essere stata coinvolta nel processo decisionale e nemmeno informata, sebbene se ne fosse comunque parlato in commissione consiliare. La domanda tra i più giovani invece è la seguente: con i Murazzi chiusi e gli ultimi provvedimenti antimovida, in quale luogo sarà possibile ritrovarsi per un momento di svago? A sorridere, ovviamente, sono i residenti stremati da anni di divertimento incontrollato. Una cosa è certa: il Comune di Torino spegne la movida.