21 ottobre 2019
Aggiornato 02:30
Grattacielo della Regione

Ripartono i lavori al grattacielo della Regione: «L'incubo è finito»

Dopo un susseguirsi infinito di stop e ripartenze sembra che finalmente si sia giunti a un punto: i lavori al cantiere del grattacielo della Regione ripartiranno lunedì 12 giugno. Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, ha dichiarato che la realizzazione dell'opera nei tempi previsti è fattibile 
Ripartono i lavori al grattacielo della Regione Piemonte
Ripartono i lavori al grattacielo della Regione Piemonte ANSA

TORINO -  I lavori al Grattacielo della Regione, progettato Fuksas, saranno portati a termine entro il 2018. Ci siamo, dopo un susseguirsi infinito di stop e ripartenze sembra che finalmente si sia giunti a un punto: i lavori al cantiere ripartiranno lunedì 12 giugno. L'annuncio viene da Carlo Zing, presidente della cooperativa Cmb Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi che ha rilevato l'appalto e porterà a termine la costruzione del secondo grattacielo di Torino. Una trattativa lunga e complessa, commentano dalla Regione, di cui si è occupato in prima persona Aldo Reschigna, Vice Presidente della Regione con delega al Palazzo Unico.

La fine dei lavori nell'autunno del 2018
I lavori si erano fermati nel 2015, con il fallimento di Coopsette, e da allora in avanti è stato un ripetersi continuo si problemi e intoppi. A oggi, con una spesa ultima di 23milioni, la Regione Piemonte porterà a termine quel che resta dei lavori. Il tempo stimato per percorrere l'ultima tappa di quello che si è rivelato, a tutti gli effetti, un percorso a ostacoli, è di 14 mesi. L'inaugurazione del nuovo polo è stimata perciò per l'autunno del 2018. E' lo stesso presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, a dichiarare che la realizzazione dell'opera nei tempi previsti è fattibile. 

Gli ultimi ritocchi
A mancare sarebbe infatti solo l'8% del progetto originario complessivo. SI tratterebbe principalmente di impianti e finiture. Si procederà entro un mese con la realizzazione della cabina elettrica e, nei mesi successivi, con l'allacciamento al sistema fognario. Si procederà poi alla rimozione degli attrezzi di cantiere e infine, allo smantellamento dell'imponente gru che siamo ormai abituati a vedere al fianco del grattacielo. «E' un po’ come se fosse finito un incubo», ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Nino Boeti, «c’era il rischio concreto che il Palazzo unico della Regione diventasse una grande opera incompiuta, con il relativo sperpero di denaro pubblico».