21 ottobre 2019
Aggiornato 01:30
Verso San Giovanni

La sicurezza per San Giovanni: militari, metal detector e divieti per vetro e lattine

Negli ultimi anni, quando si parlava dei festeggiamenti per San Giovanni, si discuteva sulla rumorosità dei fuochi d’artificio. Adesso la questione è più seria, dopo i fatti di piazza San Carlo la sicurezza viene prima di tutto

TORINO - Quanto influirà quel che è successo sabato scorso in piazza San Carlo i festeggiamenti del prossimo 24 giugno quando a Torino sarà festeggiato, come da tradizione, San Giovanni, il patrono della città? La risposta è «tanto». Lo è sia da un punto di vista della partecipazione dei torinesi, ancora spaventati dalla folle notte della finale di Champions League e dai suoi oltre 1.500 feriti, ma anche da un punto di vista organizzativo e di sicurezza viste le tante polemiche e visto che questo è un evento che ogni anno ha portato in piazza Vittorio Veneto decine di migliaia di persone.

Misure di sicurezza per San Giovanni
Con la Procura impegnata a individuare i responsabili (qualora ce ne fossero) degli incidenti del 3 giugno, il Comune di Torino, la Prefettura e la Questura stanno studiando come rendere sicura al massimo la serata di San Giovanni. Un modello da prendere in esempio potrebbe essere quello adottato due anni fa in occasione della visita in città di Papa Francesco. In quell’occasione il Pontefice face una messa proprio in piazza Vittorio in un centro completamente blindato ma pieno di persone. Si starebbe guardando proprio a quanto fatto il 21 giugno 2015 e quindi a un transennamento della zona di fronte alla Gran Madre con varchi di accesso dotati di metal detector e presidiati dai militari. Poi serve una via di fuga, nel caso di un’emergenza. Via Po, proprio alle spalle di piazza Vittorio Veneto, pare essere quella più indicata. Altra novità che potrebbe essere messa in pratica è la divisione in quadranti, esattamente come in occasione della visita del Papa.

Divieti su vetro e lattine
Infine c’è la questione della vendita di bevande alcoliche e dei contenitori. Quasi scontato che ci saranno restrizioni su vetro e lattine, come sta succedendo in questi giorni al Salone dell’Auto al parco del Valentino. Tutte queste per il momento sono ipotesi con un fondo di realtà, ma pur sempre ipotesi. Toccherà a Comune, Prefettura e Questura fare un vertice nei prossimi giorni per decidere come saranno i festeggiamenti di San Giovanni. Solitamente l’unica questione era «fuochi d’artificio rumorosi o silenziosi?», adesso questo sembra essere il minimo dei problemi.