18 ottobre 2019
Aggiornato 00:30
Salone dell'Auto

Salone dell'Auto off limits per i disabili: «Solo tre stand hanno le rampe, come guardiamo le auto?»

Vi sarebbero le rampe mobili, ma quest'ultime non sono segnalate e richiedono diverso tempo per gli spostamenti. Magliano attacca: «ll Comune non può concedere il patrocinio agli eventi privi del requisito dell’accessibilità. Si sono fatti i controlli?»

TORINO - Salone dell'Auto off limits per i disabili. E' questo quello che emerge passeggiando per gli stand che ospitano le auto nel Parco del Valentino. Se è vero che il format di un Salone a cielo aperto ha ottenuto fin ora un ottimo riscontro, delle 150.000 persone che nei primi due giorni si sono recate al Valentino, tra i pochi delusi ci sono sicuramente le persone con una disabilità motoria. Il motivo? Pochissimi stand sono dotati di una rampa fissa che ne faciliti l'accesso alla pedana. Tre, per l'esattezza. Davvero un numero scarno, che fa rende off limits il Salone dell'Auto alle persone disabili.

Magliano: «Si sono fatti i controlli? O, semplicemente, per il Comune questa è accessibilità?»
Al di là dell'amarezza e della delusione per quanto riguarda la questione disabili, la mancata accessibilità all'evento diventa un problema dal punto di vista normativo, come sottolineato dal capogruppo dei Moderati, Silvio Magliano: «Secondo il regolamento, il Comune non può concedere il patrocinio agli eventi privi del requisito dell’accessibilità. Si sono fatti i controlli? O, semplicemente, per il Comune questa è accessibilità?». E' lo stesso consigliere a sottolineare come vi siano in realtà cinque rampe mobili disponibili, ma l'ubicazione non è segnalata e il pubblico non ne conosce l'esistenza. Vi è poi anche un problema di tempo: "consideriamo un minimo di cinque minuti per ogni spostamento della rampa e moltiplichiamo per oltre 40 stand, il risultato sono oltre tre ore di soli spostamenti. Assurdo e ridicolo. Il tutto con buona pace delle rassicurazioni date dal soggetto organizzatore di voler organizzare un evento perfettamente accessibile" è l'accusa di Magliano.