18 ottobre 2019
Aggiornato 01:30
Politica

Appendino rinuncia alla delega alla Sicurezza, la sindaca: «Piazza San Carlo? Non c'entra nulla»

«Ora la squadra è pronta ad assumersi nuove responsabilità e io ho potuto lasciare qualche delega, come previsto sin dall'inizio e predisposto con la riorganizzazione». Alberto Unia sarà il nuovo assessore all'Ambiente, a Marco Giusta spetta il Decentramento, Francesca Leon per Manifestazioni Culturali e la delega alla Sicurezza è finita nelle mani di Roberto Finardi
Chiara Appendino, sindaca di Torino
Chiara Appendino, sindaca di Torino ANSA

TORINO - «In questi mesi di governo tutti noi siamo cresciuti e abbiamo imparato tanto. Assessori, consiglieri, io stessa», attacca la prima cittadina Chiara Appendino in un post apparso oggi, domenica 11 giugno, sul suo profilo Facebook. «Ora la squadra è pronta ad assumersi nuove responsabilità e io ho potuto lasciare qualche delega, come previsto sin dall'inizio e predisposto con la riorganizzazione». Proprio così, ci sarà un bel rimescolamento di carte tra le file della Giunta Appendino: Alberto Unia, consigliere comunale M5S, sarà nuovo assessore all'Ambiente e ai Rapporti con il consiglio; Marco Giusta si farà garante della delega al Decentramento, finora detenuta dalla sindaca e lo stesso valga per i mandati relativi alle Manifestazioni Culturali e alla tanto discussa Sicurezza che passeranno, dalle mani di Chiara Appendino a quelle, rispettivamente, di Francesca Leon e Roberto Finardi.

La "Super sindaca" cede le deleghe
A chi ha affermato in questi ultimi giorni che le nuove nomine abbiano anche lotanamente qualcosa a che fare con i fatti verificatisi il 3 giugno in piazza San Carlo, la sindaca risponde con un secco «no». In un'intervista rilasciata al giornale torinese La Stampa, Appendino, parlando degli albori del suo mandato, ha ricordato come allora si ironizzasse sulla scelta di tenere diverse deleghe per sé chiamandola la "super sindaca». Oggi, a quasi un anno dall'insediamento, qualcosa è cambiato e, se è pur vero che non c'entrano nulla i fatti di piazza San Carlo, è anche vero che una delle deleghe che ha lasciato le mani di Appendino è proprio quella che riguarda la Sicurezza. Tutto questo in ogni caso verrà spiegato più nel dettaglio lunedì in Sala Rossa dalla sindaca stessa. Per il momento Appendino ha solo affermato di voler passare più tempo fuori da Palazzo Civico, prediligendo il dialogo con i cittadini e di volersi dedicare ad alcuni "dossier delicati".

Le nuove nomine
La "rivoluzione della giunta Appendino" passa attraverso un nome su tutti, quello di Alberto Unia, sostituto di Stefania Giannuzzi. La scelta è ricaduta su di lui, ha spiegato chiaramente Appendino, poichè  il suo curriculum lo rende la persona più adatta con cui dividere il peso politico del mandato. Non è un segreto infatti che la Giunta Appendino sia stata caratterizzata da una presenza preponderante di tecnici piuttosto che di  politici. Ebbene, la seconda era Appendino, vuole muovere in una nuova direzione, grazie anche allo slancio politico di Unia. 

Cosa ne sarà di Giannuzzi?
Durante ogni rivoluzione un pensiero va anche ai caduti e quindi ci si domanda cosa ne sarà dell'ex assessore all'ambiente, vista da alcuni uscire in lacrime da Palazzo Civico venerdì scorso? «Voglio cogliere l'occasione per ringraziare Stefania Giannuzzi per il suo lavoro e il coraggio che ha messo in esso», ha affermato Appendino, «sarà ancora utilissima alla Città, abbiamo tanto lavoro da fare insieme». Giannuzzi resterà quindi all'interno del team della sindaca ma in qualità unicamente di tecnico e non più come assessore.

Post di Chiara Appendino apparso su Facebook

Post di Chiara Appendino apparso su Facebook (© Facebook)