19 ottobre 2019
Aggiornato 11:30
Politica

Silurata l’assessora Giannuzzi, Unia nuovo assessore: qual è il vero motivo della decisione di Appendino?

Ormai è ufficiale. La sindaca di Torino, Chiara Appendino, ha fatto il primo mini-rimpasto della sua Giunta: l’assessore all’Ambiente Stefania Giannuzzi è stata fatta fuori. Capiamo il motivo della scelta della sindaca Appendino

TORINO - Di voci se ne sono susseguite tante. Quella più insistente vuole che l’assessora all’Ambiente, Stefania Giannuzzi, avrebbe pagato per tutti per gli incidenti di piazza San Carlo del 3 giugno scorso, ma non è così. Il mini rimpasto messo in atto dalla sindaca Chiara Appendino, che ha sostituito la quarantenne scelta prima delle elezioni per il suo brillante curriculum con il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Comunale Alberto Unia, è una mossa strategica, un atto quasi dovuto nei confronti degli elettori scontenti e dei consiglieri di maggioranza in Sala Rossa che con il passare del tempo hanno perso quella comunicazione continua e quell’uniformità di pensiero con la Giunta comunale. Serviva una persona meno tecnica accanto ad Appendino, più politica, o ancora meglio più vicina al pensiero del Movimento 5 Stelle, quello che accomuna migliaia di persone a Torino e che è insito nei consiglieri eletti in Consiglio comunale. La scelta è ricaduta su Alberto Unia, scelto a luglio come capogruppo del Movimento 5 Stelle nonostante fosse entrato a Palazzo civico come consigliere meno votato con sole 207 preferenze. Unia da subito è stato un punto di riferimento, colui che si è esposto di più e che ha accompagnato i più «giovani». E non ultimo è la persona che più di tutte ha dialogato con Appendino in Sala Rossa.

Perché Unia nella squadra della Giunta?
Questa è una domanda dalla risposta difficile. Scorrendo il curriculum di Alberto Unia non si ha la sensazione di trovarsi di fronte a un esperto di problemi legati all’Ambiente. Anzi, le esperienze dell’ormai ex capogruppo sono legate al mondo commerciale e tecnologico. La mancanza non è sfuggita all’opposizione in Sala Rossa che, infatti, ha sottolineato che altri consiglieri, su tutti Federico Mensio, avrebbero meritato maggiormente la delega data a Unia. Ma non solo: scorrendo i cirruculum degli eletti del Movimento 5 Stelle si scopre che Damiano Carretto, già presidente di Commissione, ha una laurea in ingegneria per l’ambiente e per il territorio.

Appendino, i consiglieri grillini e Giordana
Nelle ultime settimane è avvenuto di tutto. Gli incidenti di piazza San Carlo è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. I rapporti tra grillini è teso da un po’ perché da un lato c’è la base (gli elettori) stanchi delle mancate risposte dell’amministrazione, dall’altra ci sono i consiglieri comunali, quelli che hanno lavorato duramente per portare i voti al Movimento 5 Stelle e per far sì che Appendino diventasse sindaca, che si sono stufati di essere presi a «schiaffi» e non invece in considerazione. La «colpa» di queste tensioni avrebbe anche un nome: Paolo Giordana, il capo di Gabinetto della sindaca, visto da subito come «il vero sindaco» e ormai considerato un peso per la stessa Appendino. Gli eletti a Palazzo Civico hanno battuto cassa e per venirgli incontro Appendino ha inserito uno di loro nella Giunta. Quanto alla «povera» Stefania Giannuzzi non ha rilasciato interviste né ha affidato il suo pensiero a un comunicato stampa. Il suo silenzio è stato rotto solo da un post sulla sua pagina Facebook scritto sabato 10 giugno alle sette di sera. «Sipario», ha scritto ottenendo la solidarietà di tanti cittadini e avversari politici.