21 ottobre 2019
Aggiornato 02:30
Giunta comunale

L’assessora Giannuzzi, silurata da Appendino, rompe il silenzio: «Sono stati mesi durissimi…»

La sua avventura nella Giunta comunale non è durata nemmeno un anno. Stefania Giannuzzi lascia il posto all’ex capogruppo del Movimento 5 Stelle Alberto Unia per volere della sindaca Chiara Appendino

TORINO - L’esperienza al fianco della sindaca Chiara Appendino è durata meno di un anno, ma sono stati tanti i messaggi di affetto ricevuti dall’ormai ex assessore all’Ambiente Stefania Giannuzzi. Ha pagato per tutti il momento difficile che sta vivendo la Giunta comunale, giunta ormai ai ferri corti con la maggioranza in Sala Rossa. La sostituzione con Alberto Unia, il consigliere grillino meno votato alle elezioni, ma scelto come capogruppo in Consiglio comunale, le ha lasciato l’amaro in bocca, ma non ha rimpianti né sassolini nelle scarpe nonostante sia stata l’unica a essere stata sostituita dopo appena undici mesi. «Sento il bisogno di esprimere pubblicamente la mia personale gratitudine per i moltissimi messaggi e dichiarazioni di sostegno che sto ricevendo in un momento come questo», ha scritto in un ponderato post di Facebook molto simile a un comunicato stampa, «vedere riconosciuti il mio impegno e i risultati di un anno di lavoro, mi dà grande fiducia ed energia per continuare nel mio percorso. Un anno fa ho deciso di mettere a disposizione le mie competenze per la Città che amo e in cui sono cresciuta. Sono stati mesi intensi, durissimi», continua, «in cui ho speso ogni mia energia a disposizione creando una visione di una città resiliente, affrontando problemi e segnalazioni e costruendo una fitta rete di contatti e progetti a lungo termine. Ho svolto il mio ruolo nell’unico modo che conosco: con gentilezza, onestà e capacità di ascolto, fiera dei miei valori e delle mie idee. Quelli che chiamano inadeguatezza questo modo di essere si sbagliano, perché credo che ci sia un estremo bisogno di persone sensibili nella vita pubblica della nostra città e del nostro Paese».

«Piazza San Carlo? Non c’entra niente»
Alcuni giornali hanno parlato di un cambio di guardia nella delega all’Ambiente per quello che è successo sabato 3 giugno in piazza San Carlo. A smentire categoricamente questa ipotesi è stata in più occasioni la stessa sindaca Chiara Appendino che, c’è da dire però, non ha mai detto la vera motivazione che l’hanno spinta a lasciare a casa Giannuzzi. «Sono amareggiata di come questa scelta politica della sindaca di Torino sia stata strumentalizzata in ambito di un certo ‘giornalismo’ e messa in relazione con i terribili fatti avvenuti in piazza San Carlo, sostituendosi superficialmente e in maniera scellerata a quanto verrà legittimamente stabilito della magistratura», scrive ancora, «questo mi ferisce molto e mi riserverò di proteggere la mia persona e la mia professionalità nelle sedi appropriate». L’arrivo di Unia in Giunta, è acclarato, è un modo per unire gli assessori e la sindaca ai consiglieri in Sala Rossa. Da tempo infatti alcune scelte andavano in contrapposizione con il pensiero del Movimento 5 Stelle, questo perché la Giunta, scelta prima delle elezioni da Appendino, è formata in primis da tecnici. Unia, a differenza, da anni fa parte del Movimento 5 Stelle e incarna il pensiero degli attivisti. La speranza di Chiara Appendino è che questo mini-rimpasto possa aiutare a risollevare le sorti dell’amministrazione.