21 ottobre 2019
Aggiornato 01:30
Festa patronale

Steward, parcheggi chiusi e speaker contro le ondate di panico: piazza Vittorio blindata per San Giovanni

Dopo la circolare del capo della polizia, Comune, Prefettura e Questura stanno organizzando la sicurezza per la festa del prossimo 24 giugno. Diverse le novità, anche alla luce di quanto accaduto il 3 giugno in piazza San Carlo

TORINO - Si avvicina il 24 giugno e mai come quest’anno l’attenzione sarà rivolta verso piazza Vittorio Veneto nella notte dei festeggiamenti per il patrono di Torino, San Giovanni. La lente d’ingrandimento non sarà sui fuochi d’artificio però, ma piuttosto sulla sicurezza delle decine di migliaia di persone che si riverseranno nel centro cittadino. A pochi giorni dalla circolare Gabrielli, Comune, Prefettura e Questura stanno decidendo l’organizzazione dell’evento: per il momento non c’è nulla di ufficiale, ma si preannuncia completamente diverso dagli scorsi anni, anche (e soprattutto) alla luce degli incidenti di piazza San Carlo dello scorso 3 giugno. Intanto a cambiare sarà il numero degli spettatori consentiti in piazza Vittorio Veneto. Se nel 2016 erano presenti oltre 120mila persone, il prossimo 24 giugno ci sarà posto per massimo 50mila, meno della metà e meno di quanto la piazza stessa può contenere.

Divisione in blocchi, steward e corsie riservate
Le novità più grandi dovrebbero riguardare la disposizione degli spettatori in piazza Vittorio Veneto. Nulla di improvvisato, questa volta si sta pensando a una divisione in blocchi - come avvenuto quando a Torino era venuto Papa Francesco - con corsie riservate alle ambulanze, come sempre presenti per tutta la durata dell’evento, ma che questa volta avranno una sorta di corridoio tra i blocchi per muoversi agilmente in caso di necessità. Altra novità dovrebbe riguardare l’introduzione di un centinaio di steward per la gestione delle persone in piazza, esattamente come avviene allo stadio durante le partite di Serie A o a qualsiasi concerto. La differenza è che a San Giovanni non ci sarà una location al chiuso, anche se la chiusura in blocchi creerà un po’ l’effetto teatro. Gli steward affiancheranno le forze dell’ordine e la Protezione Civile sistemati in primis vicino ai varchi d’accesso che potrebbero avere anche un metal detector. Insomma la sicurezza avrà priorità anche sulla velocità di accesso. Infine ci dovrebbero essere degli speaker che, oltre a dare annunci riguardanti la festa, serviranno in caso di panico o pericolo per poter parlare alla folla presente.

Il parcheggio sotterraneo e le vie chiuse
Sabato 3 giugno, in occasione della finale di Champions League della Juventus, il parcheggio sotterraneo di piazza San Carlo era rimasto aperto al pubblico. Questa cosa è stata ampiamente sottolineata e associata a un possibile attentato terroristico. Il 24 giugno la storia sarà diversa perché il parcheggio sotterraneo di piazza Vittorio Veneto dovrebbe rimanere chiuso già dalla mattina, in modo tale da scongiurare qualsiasi tipo di pericolo. Non solo: anche la viabilità dovrebbe essere modificata: in particolare corso Vittorio Emanuele II dovrebbe essere chiuso nel tratto tra corso Massimo d’Azeglio e corso Moncalieri, mentre corso Moncalieri stesso dovrebbe essere impercorribile da corso Fiume fino in piazza Gran Madre. Infine off limits corso Casale da piazza Gran Madre a corso Gabetti.