18 ottobre 2019
Aggiornato 00:30
San Giovanni

«Come per Papa Francesco»: piazza Vittorio a ‘numero chiuso’ nel giorno di San Giovanni

Accessi controllati, posti limitati e un dispiegamento di forze dell'ordine e volontari. Dopo i fatti di piazza San Carlo, l'obiettivo è quello di organizzare una festa sicura. Il modello? Quello attuato durante la visita di Papa Francesco

TORINO - Accesso limitato alla piazza, organizzazione minuziosa, vie di fuga accessibili e «collaborazione con i cittadini»: è in questo modo, secondo le prime indiscrezioni, che Comune e forze dell’ordine intendono gestire la festa di San Giovanni, che anche quest’anno porterà in piazza Vittorio migliaia di persone per assistere allo spettacolo pirotecnico. 

Il modello di Papa Francesco per gestire piazza Vittorio
Dopo i fatti di piazza San Carlo, l’obiettivo è quello di organizzare un evento sicuro. I torinesi dovranno sentirsi liberi di partecipare a una grande manifestazione, senza alcuna paura. Ecco perché, nella giornata di ieri, le autorità si sono ritrovate e hanno dato vita a un tavolo tecnico che ha delineato le strategie, pur essendo ancora interlocutorio. Qualcosa però emerge: la piazza sarà gestita con le stesse modalità messe in campo durante la visita a Torino di Papa Francesco. Avremo dunque una piazza Vittorio divisa in settori e blindata, con una capienza limitata. Una volta raggiunto il limite massimo, nessuno entrerà più all’interno della stessa. 

Steward, accessi controllati e vie di fuga
Per evitare attacchi o soprattutto ondate di panico improvvisato, il Comune metterà a disposizione diversi steward. Saranno loro a controllare in prima battuta i varchi d’accesso, con le forze dell’ordine che interverranno in un seconda linea. Gli accessi saranno controllati anche tramite l’ausilio di metal detector: non sarà consentito portare all’interno della piazza vetro e qualsiasi tipo di materiale atto ad offendere. Importanti poi le vie di fuga, per garantire un deflusso controllato anche in caso di emergenza: «Abbiamo preso in considerazione i percorsi di allontanamento dalla piazza, ma il tavolo è ancora in via di definizione». Essendo l’area molto grande, visto che molti torinesi preferiscono vedere i fuochi da corso Cairoli, dai Murazzi e dalla Gran Madre, il dispiegamento di forze dell’ordine sarà ingente, con la presenza di volontari della protezione civile, degli alpini e dei carabinieri. Fondamentale comunque la collaborazione dei cittadini. Torino si prepara a vivere un grande evento, l’attenzione sarà massima.