Canavese | Maltempo

Il sindaco del Comune di Favria chiede lo stato di calamità dopo il maltempo: «Abbiamo subito danni ingenti»

La Protezione Civile: «Un particolare ringraziamento al neo sindaco Vittorio Bellone che ha costantemente seguito l'attività svolta dal Servizio Protezione Civile del Comune di Favria»

Un albero sradicato durante il maltempo
Un albero sradicato durante il maltempo (Vittorio Bellone)

FAVRIA - Questa mattina il sindaco di Favria, il comune che ha subito i maggiori danni nell’acquazzone di ieri, ha convocato un tavolo in cui è stata fatta una prima stima ed è stato richiesto lo stato di calamità ed emergenza. A comunicarlo è proprio il primo cittadino Vittorio Bellone che ha sottolineato i 35 millimetri d’acqua riversatisi al suolo e l’allagamento di via San Pietro, nel pieno centro cittadino, delle cantine, garage, la fuoriuscita di tutti i canali irrigui con interruzione della pubblica viabilità su tutte le strade comunali in zona agricola Borgata San Giuseppe, strada dell’Annunziata, strada dei Mattiolini e Regione Manesco, l’erosione degli argini di contenimento con conseguenti danni alle banchine stradali e, infine, i danni ingenti alle coltivazioni agricole, in particolare modo alle colture di mais e foraggio. «Un particolare ringraziamento al neo sindaco Vittorio Bellone che ha costantemente seguito l'attività svolta dal Servizio Protezione Civile del Comune di Favria», scrive la Protezione Civile, «monitorando e seguendo costantemente l'evoluzione degli eventi direttamente sul territorio, a fianco dei volontari».