26 giugno 2017
Aggiornato 17:30
Cronaca

La rom che uccise un motociclista in strada Aeroporto è evasa dal carcere abbandonando la figlia

La donna, una 22enne, è fuggita ieri pomeriggio dal carcere, lasciando nella struttura la figlia di un anno e mezzo. Sconvolti e furiosi i parenti e amici di Oreste Giagnotto: «Aiutateci a ritrovare quest’assassina». Ricerche in corso

La protesta dei parenti e amici di Oreste Giagnotto sotto la Prefettura e la foto della rom evasa (© Irene Famà/Ansa)

TORINO - Un’assassina a piede libero, in giro per Torino. E’ evasa ieri dal carcere Lorusso e Cutugno di Torino Laura Sulejmanovic, la 22enne bosniaca di etnia rom che lo scorso 12 maggio uccise Oreste Giagnotto, motociclista coinvolto nell’incidente contro il camper guidato dalla giovane donna in strada aeroporto. La donna, è scappata intorno alle 15:30 dalla sezione I.C.A.M. (le case per mamme detenute in semi libertà vigilata) abbandonando nella struttura la propria figlia di un anno e mezzo.

L'evasione e la rabbia di amici e parenti del motociclista ucciso
Stando alle prime ricostruzioni, la giovane accusata di omicidio stradale avrebbe saltato un cancello e sarebbe fuggita a piedi nei campi. Nessuno è ancora riuscito a trovarla. La notizia ha subito suscitato la reazione rabbiosa e indignata di amici e famigliari di Oreste Giagnotto, il motociclista ucciso oltre un mese fa: il caso vuole che proprio ieri sera, i parenti abbiano marciato sotto gli uffici della Prefettura. Una manifestazione resa ancora più rabbiosa dall’incredibile notizia dell’evasione.

Su internet il tam tam per trovare la donna evasa
Su Facebook, nei gruppi del quartiere Vallette e non solo è partito il tam tam per trovare la 22enne, attualmente a piede libero. Difficile a questo punto che possa trovarsi ancora a Torino, ma parenti e amici di Oreste vogliono far di tutto per prenderla: una giustizia fai da te pericolosa, che potrebbe inasprire ulteriormente una tensione già di per sé altissima in questo momento. Le forze dell’ordine sono alla ricerca di Laura Sulejmanovic, diversi torinesi pure: «La prendiamo noi» è la frase più ricorrente.

L'O.S.A.P.P.: "Misure troppo leggere"
Leo Beneduci, segretario generale dell’O.S.A.P.P., spiega: «Si scappa dagli Icam, come si scappa dalle carceri normali. Questo dimostrerebbe come le leggi volute a favore di certi soggetti siano ben lontane dalla personalità degli stessi, tenuto conto che la detenuta per fuggire avrebbe lasciato la figlia in tenerissima età. Peraltro, visto che in consimili contesti detentivi in cui si raccomanda la necessità di una scarsa presenza del personale di polizia penitenziaria, non vorremmo che alla fine sia proprio l’incolpevole personale di polizia a pagare per un’evasione ad altre responsabilità attribuibili».

La foto della donna fatta circolare su internet

La foto della donna fatta circolare su internet (© Facebook)