25 giugno 2017
Aggiornato 19:00
Cronaca

Tragedia sfiorata a Borgo Dora, un passante si sente male e l'ambulanza non riesce a passare 

L'assessore ai Diritti Marco Giusta ha spiegato quanto accaduto, imputando gli impedimenti dei soccorsi a una mancanza di comunicazione fra i soggetti presenti nell'area. Molto forti le repliche dei consiglieri dell'opposizione che auspicano l'intervento dell'assessore alla Sicurezza Roberto Finardi

Ambulanza non riesce ad accedere a Canale Molassi (© Diario di Torino)

TORINO - Sabato 10 giugno a Borgo Dora un passante è stato colto da malore e l'ambulanza, non riuscendo ad accedere al Canale Molassi, è dovuta passare da piazza Borgo Dora, perdendo tempo prezioso. L'assessore ai Diritti Marco Giusta ha spiegato quanto accaduto, imputando gli impedimenti dei soccorsi a una mancanza di comunicazione fra i soggetti presenti nell'area, in merito ai piani per intervenire in caso di emergenza. Le comunicazioni dell'assessore sono state seguite dalle repliche dei consiglieri, prima fra tutte Monica Canalis (PD): «Una persona rischia di morire, c'è una tragedia sfiorata a pochi giorni dai fatti di piazza San Carlo, e lei si permette di dare la colpa ai medici che sono intervenuti?» domanda polemicamente Canalis.

Piani di sicurezza
Nel suo intervento l'assessore ha inoltre precisato che l'amministrazione ha da tempo formalizzato una richiesta all'associazione Vivi Balon  (vincitrice del bando per la gestione dell'area che ospita il libero scambio) per soddisfare la necessità di creare un corridoio di sicurezza per il passaggio dei mezzi di soccorso. Richiesta già recepita dall'associazione, che ha presentato, a febbraio, la nuova disposizione degli espositori e la presentazione del DVRI. In più, il personale dell'associazione è formato per intervenire in caso di situazioni che richiedono un intervento in emergenza in collaborazione con i soccorritori. Giusta ha poi evidenziato come, sabato 10 giugno, chi è intervenuto non conoscendo il piano di emergenza previsto, ha deciso di utilizzare un percorso alternativo a quello predisposto. La soluzione più immediata, ha concluso l'assessore, risulta quella di una migliore e più precisa diffusione delle informazioni riguardanti le modalità da seguire in caso di emergenza a tutte quelle realtà che si affacciano su Canale Molassi. 

Perchè non risponde l'assessore Finardi?
Il tema in discussione, ha puntualizzato Canalis, non è però il mercato del libero scambio e per questo si sarebbe aspettata una risposta dall'assessore Roberto Finardi (deleghe alla sicurezza) e non da Giusta. Della stessa idea anche Silvio Magliano, Capogruppo dei Moderati, il quale ritiene paradossale sostenere che la persona che si è sentita male non dovesse farlo in quel luogo e in quel modo. In conclusione anche Magliano auspica un intervento pragmatico dell'assessore Finardi: «E' assurdo che a rispondere sia l’Assessore alle Pari Opportunità e non quello alla Sicurezza».