24 ottobre 2017
Aggiornato 09:30
Ex Moi

«Da Appendino le stesse balle di Fassino»: la protesta dei cittadini fuori dall’ex Moi

La prima palazzina avrebbe dovuto essere sgomberata entro domani, ma la situazione è ben diversa: esplode la rabbia dei residenti del quartiere Lingotto, in marcia verso l’ex Moi

La manifestazione di ieri contro le palazzine dell'ex Moi (© Maurizio Marrone)

TORINO - La pazienza è finita. E’ questo il messaggio che arriva dall’esterno delle palazzine ex Moi, dove ieri sera decine di manifestanti si sono ritrovati per chiedere l’immediato sgombero delle palazzine olimpiche, occupate da oltre un migliaio di migranti. Fiaccole, cori e striscioni contro la sindaca. In testa al corteo del Comitato «Lingotto è Italia» Maurizio Marrone, consigliere regionale FDI-AN e Augusta Montaruli, esecutivo Nazionale FDI-AN.

La manifestazione contro il Moi
I manifestanti si sono ritrovati in piazza Galiberti angolo via Tunisi, poi si sono mossi verso l’ex Moi. Lo striscione in testa al corteo è un messaggio rivolto alla sindaca, Chiara Appendino: «Sul Moi da Appendino le stesse balle di Fassino» si legge. Il principale motivo della protesta? Il ritardo nel cronoprogramma per la liberazione delle palazzine. La sindaca aveva annunciato lo sgombero della prima palazzina entro la primavera, ma la situazione è ben diversa. Basti pensare che qualche giorno fa è stata inaugurata una moschea all’interno delle palazzine. 

Marrone e Montaruli: "Censimenti falliti e sgomberi, solo chiacchiere"
«Siamo in prima fila in piazza con i cittadini, per affermare che dal Sindaco Appendino in questo anno abbiamo sentite le medesime balle di Fassino e del PD: chiacchiere su censimenti volontari ovviamente falliti, sgomberi progressivi, casa e lavoro offerti dalla Diocesi con i soldi delle banche ... la verità è un'altra!» sono le parole di Marrone e Montaruli, che aggiungono: «Come confermato dalla Giunta Regionale, scopriamo che secondo il Protocollo Comune/Prefettura/Diocesi/Compagnia San Paolo le case dove trasferire gli immigrati che abbandonerebbero l'Ex Moi non sono state minimamente individuate, i fondi sufficienti non ci sono, l'obiettivo si ferma ad una sola palazzina occupata e comunque è tutto fermo allo studio di fattibilità».