25 giugno 2017
Aggiornato 19:00
Cronaca

Manifestazione anti rom di fronte al Comune di Torino, intervengono gli agenti antisommossa

Lunedì 19 giugno un corteo di manifestati ha marciato per chiedere alla sindaca della città la chiusura dei campi nomadi. Contemporaneamente, un secondo gruppo di manifestanti, pro rom, si dirigeva in piazza Palazzo di Città. Lo scontro tra i due gruppi è stato arginato dalle forze dell'ordine

Comune di Torino (© Ansa Foto)

TORINO - Il corteo di manifestanti è partito ieri, lunedì 19 giugno, da Palazzo di Città ed è arrivato fino al Prefettura di Torino al grido di un unico slogan "Anti rom». I manifestanti hanno rivolto in questo modo alla prima cittadina Chiara Appendino e a Renato Saccone, prefetto della città , la richiesta di chiusura totale dei campi rom. Alla manifestazione hanno preso parte anche i parenti di Oreste Giagnotto, l'uomo di 58 anni che, lo scorso 12 maggio, è stato investito e ucciso da un camper guidato da una giovane rom. La stessa che, si è appreso poche ore dopo la manifestazione, è evasa dal carcere di Torino abbandonando la figlia di pochi mesi.

Corteo pro rom
Parallelamente, un altro corteo, ideologicamente opposto al primo, avanzava verso il comune di Torino. Il secondo gruppo di manifestanti procedeva al grido di "I rom sono come noi" e "Sono torinesi anche loro». Quando i due gruppi si sono incontrati lo scontro è stato inevitabile. Pare che siano iniziate urla e spintoni e che, dalle finestre dei palazzi circostanti, qualcuno abbia lanciato secchiate d'acqua sulla folla. La situazione si è fatta via via sempre più tesa fino a quando sono intervenuti gli agenti di polizia in tenuta antisommossa a placare gli animi.