19 ottobre 2019
Aggiornato 11:00
San Giovanni

San Giovanni, la festa si farà e Appendino promette: «I fuochi segneranno un nuovo inizio»

A rivelarlo è la sindaca Chiara Appendino, che spiega: «Torino è una città che ha sempre saputo reagire alle sue difficoltà, conservando la memoria del passato ma con lo sguardo rivolto al futuro». Ecco come sarà la festa
Chiara Appendino ha spiegato il perché Torino festeggerà San Giovanni
Chiara Appendino ha spiegato il perché Torino festeggerà San Giovanni ANSA

TORINO - Torino non rinuncia a San Giovanni. Come vi avevamo anticipato, il Comitato per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza ha deciso di organizzare lo stesso la festa, nonostante qualcuno avesse avanzato l’ipotesi di cancellare l’evento per rispetto di Erika Pioletti, la 38enne deceduta in seguito ai traumi riportati nella tragica notte di piazza San Carlo. «I fuochi segneranno un nuovo inizio» ha rivelato Chiara Appendino, che ha spiegato come le celebrazioni di quest’anno saranno diverse rispetto alle passate edizioni.

Il Farò e i fuochi di piazza Vittorio i due appuntamenti principali
Due gli appuntamenti principali: il farò del 23 giugno, il classico falò che determina un anno propizio o meno per la città di Torino e lo spettacolo pirotecnico del 24 giugno. Due eventi serali, quindi. «Per chi vorrà essere presente, quindi, il 23  sera, avrà luogo il consueto farò e il 24 si terranno i fuochi d’artificio in Piazza Vittorio – peraltro quest’anno rinnovati e meno rumorosi. Durante il farò, dedicheremo un momento di raccoglimento a Erika. Il 24, invece, in piazza Vittorio saranno garantiti i massimi standard di sicurezza per tutte le persone che vorranno assistere ai fuochi d’artificio» ha spiegato Chiara Appendino.

Appendino: «Torino ricorderà per sempre Erika»
Dopo giorni di dibattito dunque, ha vinto la voglia di voltare pagina e di guardare avanti ha avuto la meglio. Erika non sarà dimenticata, anzi. «Torino ricorderà per sempre Erika e la sua famiglia» ha promesso la sindaca. Capitolo sicurezza: i controlli in piazza Vittorio Veneto saranno minuziosi, la sicurezza ai massimi livelli. La piazza sarà divisa in blocchi, l’accesso limitato e controllato dai metal detector e dalle forze dell’ordine. Chiuso anche il parcheggio sotterraneo e le vie limitrofe, per una festa sicura e più sobria rispetto agli ultimi eccessi. Torino va avanti dunque, senza dimenticare il passato.