19 ottobre 2019
Aggiornato 11:30
Cronaca

Caccia alla rom evasa dal carcere: setacciati i campi nomadi di Torino, nessuna traccia di Laura Sulejmanovic

I famigliari del motociclista ucciso dalla 22enne non si danno pace e promettono di farsi giustizia: «Preso in giro dal Prefetto: o la trovano le forze dell’ordine o lo faremo noi»

TORINO - Svanita nel nulla. Non vi è per ora alcuna traccia di Laura Sulejmanovic, la 22enne bosniaca di origini rom evasa dal carcere Lorusso e Cutugno abbandonando la figlia di un anno e mezzo. La donna, in carcere per l’omicidio stradale di Oreste Giagnotto, motociclista travolto dal camper guidato dalla 22enne, era detenuta nella sezione I.C.A.M (le case per mamme detenute in semi libertà vigilata): stando alle prime ricostruzioni, avrebbe scavalcato un cancello alto 7 metri e sarebbe fuggita nei campi.

La rom svanita nel nulla, setacciati i campi nomadi della città
Le prime fasi della fuga sono state accertate in fase d’indagine, tutto il resto invece rimane avvolto nel mistero. Pare infatti che la donna sia salita a bordo di un’auto, diretta chissà dove. Attualmente, a 48 ore circa dell’evasione, potrebbe anche trovarsi fuori dall’Italia, magari in Francia, dove l’evasa ha diversi parenti. Gli inquirenti valutano tutte le ipotesi. Nella giornata di ieri le forze dell’ordine hanno setacciato i campi nomadi torinesi, senza trovare tracce della donna. Ma c’è di più: anche il marito ha fatto perdere le proprie tracce. Una delle ipotesi è che l’abbia aiutata nella fuga. La bimba, abbandonata dalla mamma in carcere, è stata momentaneamente affidata a una famiglia italiana.

La rabbia di Antonio Giagnotto: "O lo trovate voi o lo faremo noi"
Intanto, la rabbia dei parenti di Oreste Giagnotto, il motociclista ucciso in strada Aeroporto, ha raggiunto livelli altissimi. Il figlio Antonio è arrivato ad offrire anche una ricompensa per coloro che dovessero aiutare lui e la sua famiglia a trovare la nomade evasa: «Sono stato deriso dal prefetto Saccone. A breve inizieranno le ricerche come vanno fatte. O la trovate voi o lo faremo noi» è il messaggio comparso sul suo profilo Facebook e condiviso in più gruppi. Insomma, dopo le manifestazioni delle scorse settimane, l’evasione dell’assassina di Oreste Giagnotto ha inasprito ulteriormente un clima già di per sé tesissimo. Il rischio è che la tensione possa sfociare in pericolosi episodi di giustizia privata e ritorsioni. Ecco perché è più che mai importante che a trovare Laura Sulejmanovic siano le forze dell’ordine.