19 settembre 2019
Aggiornato 12:30
Sanità

Bambino di 11 anni affetto da angiofibroma al naso operato in modo innovativo alle Molinette

Per la prima volta è stato asportato in modo non invasivo con un endoscopio 3D un rarissimo angiofibroma rinofaringeo che colpiva un bimbo di 11 anni dal naso al cervello, presso l'ospedale Molinette di Torino

TORINO - Intervento innovativo e rivoluzionario alle Molinette di Torino. E’ stato asportato in modo non invasivo, con un endoscopio 3D, un rarissimo angiofibroma rinofaringeo: la novità è che l’operazione per la prima volta è stata effettuata in modo non invasivo. Il paziente, un bambino di 11 anni affetto da un angiofibroma giovanile in uno stadio estremamente avanzato, è stato sottoposto all’intervento perché  il tumore avrebbe comportato una completa erosione dell’osso che separa il naso dalla base del cranio.

L’operazione andata a buon fine
L’angiofibroma rinofaringeo (AR) è una rara neoplasia vascolare, che colpisce quasi esclusivamente bambini e ragazzini di età compresa tra i 7 ed i 21 anni. L’incidenza varia da 1:5000 a 1:60000. Questa neoplasia è estesamente vascolarizzata con possibili emorragie cataclismatiche sia spontanee, sia durante l’asportazione. Anche se classificata come lesione benigna, l’AR ha un comportamento localmente invasivo che può anche portare a morte il paziente. La sua sede di origine è a livello della fossa nasale; da qui la crescita verso le strutture nobili quali l’orbita ed il cervello. La classificazione della patologia si basa sulle dimensioni. Il caso che si è presentato all’attenzione dell’Otorinolaringoiatria pediatrica, quello del bambino di 11 anni, era di quelli estremamente delicati. Con l’ausilio di strumentazione all’avanguardia è stato portato a termine l’intervento chirurgico con successo. Per la prima volta una patologia così complessa ed articolata è stata affrontata esclusivamente per via endoscopica con un endoscopio in 3D. La tecnologia tridimensionale ha permesso, infatti, una più elevata accuratezza e precisione del gesto chirurgico.

Sette ore di intervento
L’operazione chirurgica è stata tutt’altro che semplice. L’operazione, della durata di circa 7 ore è avvenuto esclusivamente per via transnasale con una perdita intraoperatoria di sangue contenuta. L’asportazione è stata completa non solo nella enorme porzione nasale, ma anche nella sua estensione intracranica per un diametro di circa di 7 cm. dal naso fino al cervello. Non sono stati rilevati danni estetici, funzionali o neurologici. Il decorso post-operatorio è stato rapido portando alla dimissione del piccolo paziente dopo circa 20 giorni e consentendogli la completa ripresa di una vita di bambino.