21 ottobre 2019
Aggiornato 04:30
Cronaca

Insulta una vigilessa, cittadino costretto a pagare 1500 euro e a chiedere scusa 

La storia si è conclusa solo nei giorni scorsi quando il cittadino nichelinese ha fatto giungere le proprie scuse all’agente offesa e ha posto fine alla querelle offrendole un risarcimento di ben 1500 euro

TORINO - Si è risolto con un bel risarcimento il contenzioso tra due vigilesse e un cittadino di Nichelino. Tutto ebbe inizio due anni fa quando l’intervento delle due operatrici, nei confronti di alcuni ragazzi che stavano festeggiando l'ultimo giorno di scuola fu immortalato e postato su gruppi locali di Facebook. L'azione delle forze dell'ordine all'epoca venne giudicata troppo severa e, una delle due donne in particolare, ricevette ogni sorta di insulto e augurio di sventura proprio dal cittadino di Nichelino che oggi è costretto a risarcirla. A seguito di indagine e della legittima querela sporta dall’interessata infatti l'uomo è stato identificato e denunciato alla Procura della Repubblica. La storia si è conclusa solo nei giorni scorsi quando il cittadino nichelinese, al fine di evitare il procedimento penale, attraverso il suo legale, ha fatto giungere le proprie scuse all’agente e ha posto fine alla querelle offrendole un risarcimento di ben 1500 euro.

L'antefatto
Era l’ultimo giorno di scuola di due anni fa e, su richiesta di alcuni cittadini che si lamentavano degli studenti un po’ troppo esuberanti, una pattuglia della polizia municipale di Torino è intervenuta sul posto. I ragazzi si stavano lanciando dei gavettoni nei giardini di piazza Carlo Alberto, come è nella più classica tradizione dell'ultimo giorno di scuola. Il gioco tuttavia rischiava di danneggiare le fontane della piazza e infastidiva non poco i passanti. Alcuni ragazzi furono identificati e, una volta verificato che tutto fosse in regola, gli studenti erano stati semplicemente invitati a non esagerare e a non creare danni o pericolo.