21 ottobre 2019
Aggiornato 04:30
Tendenze - cucina

Apre a Torino EDIT - Eat Drink Innovate Together

Una nuova destinazione, un incubatore gastronomico, un luogo di educazione e condivisione nella produzione e nel consumo del cibo. Ecco cosa vi attende in questo spazio totalmente innovativo

TORINO – La nostra città sarà teatro nei prossimi mesi di sbarchi di chef del panorama nazionale e internazionale. All’interno di questo vivace scenario sta per arrivare qualcosa di completamente diverso, che stravolgerà il concetto classico di ristorazione integrandolo con temi di grande attualità quali la condivisione, il co-working e la sharing economy. Parliamo di EDIT. Un luogo polifunzionale, un concept innovativo, che ha l’obiettivo di diventare un punto di riferimento nel panorama gastronomico di Torino, nel cuore di un’area post industriale completamente riqualificata nel quartiere di Barriera di Milano. La sede scelta è quella degli stabilimenti ex-Incet, storica fabbrica di cavi elettrici che si colloca perfettamente all’interno del cosiddetto «Miglio dell’Innovazione», un asse strategico che percorre la città collegando il Politecnico fino alla stazione Dora, e punta a trasformare il capoluogo piemontese in uno dei poli dell’innovazione culturale e d’impresa del nostro Paese. EDIT ospiterà al proprio interno diverse proposte coordinate sotto un’unica gestione al fine di offrire ai clienti un’esperienza nuova e pienamente immersiva nel food. Una vera e propria destinazione gastronomica suddivisa in 5 aree principali: bakery cafè, birrificio e brew pub, cocktail bar, ristorante con cucina a vista, quattro cucine professionali/laboratori artigianali e una show kitchen.

Un esperienza interattiva
In questo si concretizza l’innovazione principale di EDIT, un format che è in grado di proporre un’esperienza interattiva a 360°, dove si può scegliere di essere «attori» e cimentarsi nella produzione della birra o in cucina, o semplici «spettatori» e lasciarsi sorprendere dalle ricette di chef, mastri birrai e bartender professionisti. Le diverse esperienze che si potranno vivere all’interno della struttura avranno poi un comune denominatore molto importante: la condivisione, che si manifesterà sotto differenti aspetti. Condivisione di momenti, di esperienze, di idee tra appassionati (ad esempio condividere l’esperienza nel realizzare o gustare la birra), tra appassionati e professionisti (ad esempio osservare lo chef mentre prepara i piatti o il bar-tender i cocktail, per carpirne i segreti) o tra professionisti stessi scelti tra i migliori interpreti del panorama nazionale e internazionale (laddove verrà incentivata la collaborazione e la contaminazione reciproca). Sono questi gli ingredienti principali di EDIT, che si svilupperà su due piani e una superficie di oltre 2000 mq.

L'idea
Alla base del progetto – che ha preso vita da un’intuizione di Marco Brignone, imprenditore torinese proveniente dal mondo bancario – c’è il tentativo di applicare al settore del food&beverage i più innovativi trend contemporanei: il co-working e la sharing economy. «Avevo uno spazio a disposizione e necessità di idee su come utilizzarlo al meglio per interpretare e sviluppare in maniera innovativa il settore del food & beverage - racconta Marco Brignone - Siamo riusciti ad immaginare una situazione ben strutturata adatta a poter accompagnare le più avanzate tendenze internazionali e capace di dare risposte alle tante richieste del mercato ancora aperte». EDIT è una piattaforma reale di condivisione di esperienze gastronomiche, ma non solo. Infatti EDIT oltre ad essere la terza persona del verbo edo che in latino significa appunto mangiare, è anche l’acronimo di Eat Drink Innovate Together. EDIT è un luogo in cui amatori, professionisti, così come le piccole realtà artigianali possono affittare gli impianti e gli strumenti per svolgere il proprio lavoro; è un territorio di sperimentazione che si apre a tutti gli appassionati che vogliono realizzare con le proprie mani, riscoprendo il piacere semplice del saper fare. È innovazione nel modo di produrre all’interno di spazi condivisi. Spazi in cui non ci sono formule segrete perché ogni cucina condivisa, ogni laboratorio, è accessibile a tutti e totalmente a vista. A disegnare il progetto fianco a fianco con il suo fondatore ed i suoi figli, un team di giovani professionisti torinesi in grado di mettere al servizio di questa sfida ambiziosa competenze, passione e fantasia, oltre a una profonda conoscenza del territorio. EDIT nasce come un progetto pilota, un concept potenzialmente replicabile a livello sia nazionale che internazionale.

Gli spazi
EDIT si sviluppa su una struttura a due piani affacciati su una corte interna. L’ampiezza degli spazi industriali ha permesso di progettare ambienti ariosi arricchiti da grandi vetrate. I due piani della struttura sono collegati da uno scenografico scalone centrale che permette a chi entra di percepire subito una pluralità di esperienze e di respirare il concept innovativo proposto da EDIT anche attraverso le soluzioni di design che contraddistinguono i vari ambienti. Un luogo che prevede un’offerta più informale, seppur di grande qualità, al piano inferiore dove si troveranno un bakery cafè, un birrificio artigianale ed un pub, ed un’offerta più ricercata al piano superiore dove si troveranno un cocktail bar, un ristorante, e delle cucine professionali. La polifunzionalità del progetto si esprime in tutte queste anime di EDIT, ognuna con un proprio spazio dedicato, ma caratterizzato da una notevole permeabilità con gli ambienti limitrofi.

Il piano terra
Bakery café: un laboratorio di panificazione e pasticceria con spazio caffetteria aperto al pubblico, che si ispira ad una cucina naturale, vegetariana ed organica, realizzato in stretta collaborazione con Lavazza che ha consentito anche il coinvolgimento diretto di Pietro Leemann, il quale firmerà le ricette sia food che drink. Si tratta di un vero e proprio third place, uno spazio intermedio tra casa e ufficio, di ispirazione anglosassone, dove poter lavorare, trovare ispirazione, socializzare o semplicemente rilassarsi.
Birrificio artigianale: il crocevia per gli amanti dell'essenza della birra, della sua purezza e delle sue sfumature di gusto, e il punto d’incontro dei birrai itineranti, i cosiddetti gipsy brewers che qui potranno realizzare le proprie birre artigianali e proporle in vendita al pubblico. Questo birrificio, particolarmente innovativo, intende mettere in condivisione le facilities di produzione, dando l’opportunità di conoscere i segreti delle birre artigianali e di poter produrre direttamente la propria birra, gustandosela in compagnia anche negli stessi spazi di EDIT. Sul lungo bancone che percorre l’intera birreria si posizionano 19 spine, che proporranno altrettante birre artigianali, in parte prodotte internamente sotto la guida di un esperto mastro birraio oppure provenienti dai migliori birrifici del mondo. Pub: a fianco del birrificio, col quale si fonde in un unico spazio con una capienza di 200-250 posti, è situato il pub, che come elemento distintivo sfoggia un tavolo lungo ben 24 metri. Qui si trova un’offerta di ristorazione «pop» di qualità con le ricette dei lievitati firmate da Renato Bosco, che  proporrà anche il suo celeberrimo doppio crunch.

Il primo piano
Cocktail bar: al piano superiore si scopre l’area lounge, un cocktail bar dedicato all’arte della mixology e del food pairing, ovvero l’associazione di due o più alimenti a seconda del loro composto molecolare, nonché aromatico. Padroni di casa saranno i proprietari e gestori del Barz8, affermati maestri del bartending a livello nazionale. In questa zona hanno sede anche una cantina a vista e una sala esclusiva, per metà sospesa nel vuoto e posizionata strategicamente tra il bar e il ristorante.
Ristorante: luogo emblematico dello spirito di condivisione di EDIT è il ristorante che annulla ogni barriera tra sala e cucina per svelarsi ai suoi ospiti grazie a una cucina centrale a vista circondata da sedute al bancone. È stato pensato per offrire una proposta innovativa e sperimentale di alta qualità: un’idea di ristorazione a metà strada tra il bar e il ristorante. Parole d’ordine: qualità, innovazione, condivisione, sperimentazione e accessibilità. Il ristorante sarà guidato dai Costardi Bros (Christian & Manuel), unici chef stellati della provincia di Vercelli.
Cucine condivise: EDIT propone 4 cucine professionali completamente attrezzate, a disposizione di privati e professionisti, che si affacciano su un’ampia sala centrale di 140 mq circa, che ospita anche una cucina a vista immaginata per eventi di showcooking e momenti di formazione. Questo spazio è stato immaginato per rispondere a specifiche esigenze di numerose start up e piccole imprese operanti nel mondo della ristorazione e del catering che spesso non hanno a disposizione spazi e mezzi sufficienti per rivolgersi a una clientela più ampia. Ma anche di imprese e aziende che vogliano organizzare masterclass, eventi di team building, eventi privati o personalizzabili che abbiano come comune denominatore il gusto e il piacere della condivisione del food. Per info: www.edit-to.com.