15 settembre 2019
Aggiornato 08:00
Incidenti piazza San Carlo

Incidenti in piazza San Carlo, da lunedì gli interrogatori: obiettivo scoprire cosa è realmente successo

Mentre i pubblici ministeri stanno continuando ad analizzare i documenti sequestrati in Comune, Questura, Prefettura e nella sede di Turismo Torino, si preparano agli interrogatori che prenderanno il via la prossima settimana
In piazza San Carlo dopo la fuga generale
In piazza San Carlo dopo la fuga generale ANSA

TORINO - A tre settimane dagli incidenti di piazza San Carlo non si sa ancora cosa abbia scatenato la psicosi collettiva che ha portato al ferimento di oltre 1.500 persone e alla morte della trentottenne di Domodossola Erika Pioletti. Di quella drammatica serata si stanno occupando i pubblici ministeri Antonio Rinaudo e Vincenzo Pacileo che, a partire da lunedì prossimo, il 26 giugno, inizieranno gli interrogatori nella speranza di scoprire la causa scatenante di tutto lo scompiglio. I primi a essere ascoltati dai pm saranno i dirigenti di Turismo Torino, l’organismo che ha organizzato l’evento, e alcuni funzionari del Comune.

Tante le ipotesi
In questi venti giorni sono state spese tante parole sui fatti del 3 giugno. Diverse anche le ipotesi, come quella del ragazzo con lo zaino che a braccia alzate ha creato un vuoto attorno a sé come se avesse una bomba addosso, ma che dopo essere stato interrogato è stato liberato subito, oppure la teoria dello spray urticante partito dai condotti di areazione del parcheggio sotterraneo di piazza San Carlo, o ancora lo scoppio di un petardo da parte di qualcuno. Insomma, la verità è ancora lontana ma la Procura ci sta lavorando e da lunedì potrebbero arrivare risposte più precise. Intanto gli stessi pubblici ministeri stanno ultimando le analisi dei documenti sequestrati relativi a quella serata in Comune, Questura, Prefettura e nella sede di Turismo Torino.